Cina: si dichiara innocente, cittadino canadese condannato a morte per traffico di droga

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AgenPress –  “Un cittadino canadese,  Lloyd Schellenberg,  è stato condannato a morte in Cina per un caso di droga. L’uomo, identificato in mandarino come Xu Weihong, è stato processato in primo grado per “produzione di droga”, secondo quanto annunciato in una nota dal tribunale popolare intermedio di Canton”.

Schellenberg era stato condannato a 15 anni di carcere in primo grado. Una pena giudicata troppo blanda dai magistrati cinesi, che poi in appello hanno deciso per la pena capitale. Se Schellenberg può ancora fare ricorso attraverso un terzo grado di giudizio, resta la frattura diplomatica tra i due paesi, già originatasi con l’arresto di Meng Wanzhou, operato dalla polizia canadese su mandato di cattura emesso dagli Stati Uniti.

Robert Lloyd Schellenberg si è sempre dichiarato innocente, ma la Cina, negli ultimi tempi, ha arrestato altri due cittadini canadesi, un ex ambasciatore e un imprenditore, accusati di crimini contro la sicurezza nazionale

“Il caso si inserisce nelle crescenti tensioni diplomatiche tra Ottawa e Pechino, peggiorate nel dicembre 2018 dopo l’arresto a Vancouver – su richiesta degli Stati Uniti – di Meng Wanzhou, direttore finanziario del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei. Accusata da Washington di complicità nella frode per eludere le sanzioni contro l’Iran, Wanzhou vive attualmente in libertà vigilata in Canada in attesa di essere estradata negli Stati Uniti.

Nell’aprile 2019 un tribunale cinese ha condannato a morte con l’accusa di traffico di droga un cittadino canadese identificato come Fan Wei. Inoltre, nel gennaio dello stesso anno, un tribunale cinese ha condannato a morte un altro canadese, Robert Lloyd Schellenberg, dopo che era stato condannato a 15 anni di carcere in primo grado. Già condannato in passato in Canada per traffico di droga, Schellenberg ha proclamato la sua innocenza e ha affermato di essere andato in Cina per turismo.Di recente altri due cittadini canadesi sono stati arrestati in Cina: si tratta di un ex diplomatico e un consulente accusati di aver “minacciato la sicurezza nazionale” ma i cui arresti diversi osservatori considerano come delle misure di ritorsione”.