Coordinamento Animalista -Task Force Animalista – Animalisti Italiani- contro la strategia pubblicitaria diseducativa di Telefono Azzurro

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AgenPress. Ieri  è stato pubblicato sulla pagina Facebook del Telefono Azzurro e, purtroppo, riportato da più agenzie di stampa, uno spot pubblicitario vergognoso e diseducativo.

Dietro la scusa dell’hashtag #primaibambini, hanno tentato di fare passare il vergognoso messaggio che si debba scegliere se salvare un cane o un bambino in difficoltà. Lo spot è visionabile qui https://www.facebook.com/44991281207/posts/10158335241101208/.

Con tutte le cose che avrebbero potuto scrivere per sensibilizzare e tutti i filmati intelligenti che avrebbero potuto fare, scelgono una pubblicità che va a screditare la vita di altri esseri indifesi in nome dei bambini. Questo è il il modo di chiedere aiuto del Telefo Azzurro, davvero vergognoso e discriminante.

Abbiamo quindi deciso di creare un mailboming sia verso il Telefono Azzurro, sia verso l’agenzia pubblicitaria che ha realizzato il video, poiché, a maggior ragione in questo particolare periodo storico, la vicinanza con un cane è di enorme supporto psicologico per i bambini e non deve essere vista come competizione. Riteniamo inoltre che non sia possibile mandare un messaggio di conflitto tra l’amore verso i bambini e quello verso gli animali, entrambi sono soggetti da proteggere ed aiutare.

 

 

 

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Testo

Gent.mi
con grande rammarico siamo venuti a conoscenza del nuovo spot relativo alla campagna di sensibilizzazione #primaibambini promossa da Telefono Azzurro, riguardante la condizione sofferente dei minori durante la pandemia. Riteniamo fuorviante e diseducativo il messaggio veicolato che pone in tendenziosa contrapposizione la preoccupazione e l’affetto verso gli animali e verso i bambini. Tra questi ultimi e gli animali, infatti, si crea un innato e naturale rapporto di complicità che i più piccoli, maggiormente in questo particolare periodo storico, non riescono a sviluppare con la società adulta che li circonda e che sembra averli dimenticati, come lo stesso spot vorrebbe denunciare, sbagliando però le modalità di comunicazione.

E’ evidente, inoltre, da numerosi studi scientifici che il bambino trae giovamento proprio dalla vicinanza con l’animale domestico, in particolare in caso di soggetti resi “più fragili” da condizioni come la depressione o disturbi cognitivi. A maggior ragione, durante questi lunghi periodi di forzato isolamento sociale, è stato dimostrato come la compagnia di un animale domestico sia fondamentale e di forte sostegno psicologico per categorie deboli come minori e anziani.

A fronte di queste motivazioni, chiediamo l’immediata rimozione del suddetto spot fortemente lesivo e denigrante nei confronti della sensibilità di chi si preoccupa di entrambe le categorie, bambini e animali.