Corea. Kim Jong-un eletto segretario del Partito dei Lavoratori, parla per 9 ore

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AgenPress – Dopo un itervento durato 9 ore il leader nord coreano Kim Jong-un è stato eletto all’unanimità segretario del Partito dei lavoratori dal Congresso dello stesso partito riunito a Pyongyang da sei giorni. Il titolo di segretario generale del partito dei Lavoratori era stato del padre, Kim Jong-il, predecessore di Kim, deceduto alla fine del 2011. L’agenzia di stampa nord coreana, Korean Central News Agency, in una lunga nota, ha sottolineato che il Congresso “ha pienamente supportato e approvato” la proposta di eleggere Kim Jong-un, cementando così il ruolo del partito nella politica interna del regime.

Riuniti dallo scorso 5 gennaio, tra ammissioni di colpa – sul piano economico – e cambi di passo “Gli Stati Uniti il nostro più grande nemico” e “Rafforzeremo il programma nucleare”, ciò che aveva sorpreso l’opinione pubblica è il fatto che nessuno dei delegati indossasse la mascherina. La Corea del Nord ha infatti chiuso le frontiere per evitare qualsiasi contatto con il mondo esterno e proteggersi dalla pandemia di Covid-19.

Dal 1948, ovvero da quando fu proclamata la Repubblica Popolare Democratica di Corea, il Congresso è stato convocato solo otto volte. In questa circostanza, prima che i settemila delegati procedessero all’elezione del Leader Supremo, hanno approvato una revisione delle regole interne ripristinando il sistema del segretariato, eliminato nel 2016. L’immagine del leader nord coreano campeggia sulla prima pagina di oggi del principale quotidiano del regime, il Rodong Sinmun, sopra il titolo che ne celebra l’elezione.

Kim Yo-jong, la sorella del leader nord coreano, non è stata inclusa nell’elenco dei membri supplenti del Politburo del Partito dei Lavoratori, è però rimasta membro del Comitato centrale. Un segnale contrastante rispetto alla costante ascesa al potere della donna negli ultimi anni. Membro supplente dell’Ufficio politico dal 2017, ha sempre curato l’immagine del fratello negli ultimi anni. Hanno fatto il giro del mondo le foto che la ritraggono in appuntamenti internazionali al fianco del fratello leader nord coreano, come durante gli incontri con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e con il presidente sud-coreano, Moon Jae-in.