AgenPress – L’auto una Volkswagen Polo, condotta dal padre della piccola, un quarantenne è finita contro un muro in via Natta. La bambina, Aurora, era in auto viaggiava con la famiglia: con lei c’erano anche la madre e il fratellino gemello, rimasti illesi come il padre.
La famiglia stava tornando da una serata trascorsa in una pizzeria sul lungomare di Aspra la famiglia Brusa. Rosario, fabbro di 40 anni, era alla guida dell’auto finita contro un muro, a Villabate, uccidendo la piccola Aurora di tre anni. Sulla vettura viaggiavano anche la moglie, il gemello di Aurora e il fratello quattordicenne, che aveva da poco chiamato i genitori perché la batteria del proprio scooter elettrico si era scaricata mentre si trovava a Ficarazzi, a pochi chilometri da Villabate, e non poteva fare ritorno a casa. Al momento dell’incidente, secondo quanto avrebbe riferito la donna a una parente, la piccola era in braccio alla madre.
I carabinieri hanno sentito marito e moglie per cercare di capire cosa sia successo. L’impatto con il terrapieno in via Natta non ha dato scampo alla piccola Aurora. I genitori sono sotto choc. L’uomo avrebbe detto che i freni hanno smesso di funzionare. Tutti questi aspetti sono al vaglio degli investigatori coordinati dalla Procura.
Secondo le prime indagini condotte dai militari, il padre della bimba di tre anni morta nell’incidente stradale a Villabate, alla guida della Volkswagen, aveva un tasso alcolemico superiore al limite di 0,50 microgrammi per litro. Guidava senza patente, perché ritirata, e la vettura era senza assicurazione.
I carabinieri della compagnia di Misilmeri stanno cercando di capire la dinamica dell’incidente per stabilire come sia morta la piccola Aurora. La salma si trova all’istituto di medicina legale per eseguire l’autopsia disposta dalla procura.
