Delitto di Garlasco, Andrea Sempio a Roma per una perizia psicologica di parte

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AgenPress. Lunedì Andrea Sempio si è recato a Roma per sottoporsi a una perizia psicologica di parte, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede nuovamente accendersi i riflettori sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.

La consulenza psicologica, richiesta dalla difesa, rappresenta uno degli ultimi passaggi investigativi in una vicenda giudiziaria che continua a suscitare attenzione mediatica e che si intreccia con il procedimento che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Gli accertamenti disposti dalla procura mirano a chiarire alcuni aspetti del profilo comportamentale di Sempio, già in passato finito al centro di approfondimenti investigativi e oggi nuovamente indagato.

Tra gli elementi ritenuti particolarmente significativi dagli inquirenti figurano alcune ricerche effettuate online da Sempio tra il 2014 e il 2015, periodo in cui il processo a Stasi era ancora pendente.

Dall’analisi dei dispositivi sequestrati emergerebbero infatti numerose ricerche relative al Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi e al cosiddetto “Dna mitocondriale”. Secondo la procura, questi approfondimenti assumerebbero una particolare rilevanza temporale e investigativa.

Per i pubblici ministeri, infatti, quelle ricerche sarebbero state eseguite «in un momento in cui era in corso il procedimento nei confronti di Alberto Stasi e non era mai stato espresso alcun sospetto che quel dna fosse riconducibile all’odierno indagato». Una circostanza che gli investigatori considerano meritevole di approfondimento all’interno del nuovo filone d’indagine.

La difesa di Sempio continua tuttavia a respingere ogni interpretazione accusatoria degli elementi raccolti. Gli avvocati sostengono che le ricerche online non dimostrino alcun coinvolgimento nel delitto e possano essere spiegate con il forte clamore mediatico che il caso aveva assunto negli anni.

Anche la decisione di sottoporsi a una perizia psicologica di parte viene letta dal collegio difensivo come un tentativo di fornire ulteriori elementi utili a chiarire la posizione dell’indagato e contestare le ipotesi formulate dalla procura.

Il nuovo sviluppo investigativo riporta così al centro dell’attenzione uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni in Italia, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti scientifici e documentali nel tentativo di fare piena luce sugli elementi ancora controversi dell’inchiesta.

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