AgenPress. “Nel caso Toti, lo stato di diritto, lo stato delle garanzie, ha fatto un passo indietro in favore dei manettari e di chi vende la giustizia un tanto al chilo”.
“Toti è stato messo nelle condizioni di scegliere con una pistola sul tavolo, che era la richiesta della Procura di andare a processo immediato in regime di custodia cautelare per almeno un anno. Di fronte a questa pistola, Toti ha preferito fare il passo indietro e non mettere la testa sul patibolo. Una scelta costretta? Sì, parlo esattamente di questo. Il corso della democrazia popolare è stato deviato da una imposizione”.
Lo ha dichiarato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, oggi a “L’Attimo Fuggente” condotto da Luca Telese e Giuliano Guida Bardi sulla FM di Giornale Radio.