Istat. A febbraio vendite ferme sul mese, -2,5% sull’anno. Quarto trimestre 2024 in avanzo su Pil, prima volta da 2019

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AgenPress – A febbraio si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale lievemente positiva in valore (+0,1%) e stazionaria in volume. Su base annua, diminuiscono dell’1,5% in valore e del 2,5% in volume. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che su base annua “si registra un calo sostenuto, il più ampio degli ultimi dieci mesi, sia in valore che in volume. La flessione coinvolge sia le vendite dei beni alimentari sia quelle dei beni non alimentari”.

Su base mensile, indica l’Istat diffondendo i dati sul commercio al dettaglio, sono in aumento le vendite dei beni alimentari (rispettivamente +0,4% in valore e +0,1% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari non subiscono variazioni. Su base annua, sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (-0,4% in valore e -2,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-2,2% in valore e -2,4% in volume). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione dei Prodotti di profumeria, cura della persona (+1,7%) e degli Elettrodomestici, radio, tv e registratori che risultano stazionari. Il calo più consistente riguarda le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-6,2%).

Nel quarto trimestre 2024 il saldo del conto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil ha riportato un accreditamento dello 0,4% contro un deficit pari al 6,6% nello stesso trimestre del 2023, si legge ancora sul report Istat spiegando che “per la prima volta dal quarto trimestre del 2019, nel quarto trimestre 2024 le AP hanno registrato un accreditamento netto a seguito di un sostanziale contenimento della spesa rispetto all’incremento delle entrate”.

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