AgenPress. In un post sull’account X @Pontifex, il Papa lancia un nuovo appello contro la pena capitale: “Attenta all’inviolabilità e alla dignità della persona”. “Faccio appello perché sia abolita in tutti i Paesi del mondo. Non possiamo dimenticare che fino all’ultimo momento una persona può convertirsi e cambiare”.
Secondo gli ultimi dati forniti da Amnesty International, il numero delle esecuzioni registrate nel 2023 è il più alto da quasi un decennio. Nonostante questo aumento, il numero degli Stati che hanno eseguito condanne a morte ha raggiunto un minimo storico: solo 16.
In particolare, dopo l’Iran, i Paesi in cui si è registrato il maggior numero di esecuzioni capitali sono Arabia Saudita, Iraq e Pakistan.
Il Papa nel 2018 aveva approvato una modifica al testo del Catechismo della Chiesa cattolica relativo alla pena di morte. “La Chiesa insegna alla luce del Vangelo – si legge in un passaggio del documento – che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo”.
La dignità della persona non si perde mai, anche quando si commette “il peggiore dei crimini”, afferma il Pontefice, la vita è un dono da proteggere ed è “fonte di tutti gli altri doni e di tutti gli altri diritti”: “La convinzione di offrire anche al colpevole la possibilità di pentimento non può essere mai abbandonata”.
