AgenPress. “Che piacere rivederla. È passato quasi un anno!”. “Meno uno… No, meno dieci giorni!”. Scambio di battute tra Papa Leone XIV e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, all’inizio dei 45 minuti di dialogo a tu per tu in Vaticano, seguito dai “cordiali colloqui” in Segreteria di Stato con il cardinale Pietro Parolin, durante i quali, come informa un comunicato vaticano, “è stato rinnovato il comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America”.
Insieme a questo, informa la nota, anche “uno scambio di vedute sulla situazione regionale e internazionale, con particolare attenzione ai Paesi segnati dalla guerra, da tensioni politiche e da difficili situazioni umanitarie, nonché sulla necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace”.
Su questi ultimi punti, la Sala Stampa della Santa Sede ha spiegato che, tra le zone di conflitto citate, si è fatto riferimento ai Paesi di Africa e Medio Oriente, in particolare Libano e Iran, e che sono state affrontate anche questioni più ‘calde’ come quella di Cuba – in questi giorni di forte tensione con gli Stati Uniti -, riguardo alla quale è stata ribadita la necessità di un sostegno al popolo cubano.
Dopo il Papa, Rubio è stato ricevuto in Segreteria di Stato, dal cardinale Parolin accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali.
Rubio e Parolin hanno “esaminato gli sforzi umanitari in corso in Occidente e le iniziative volte a stabilire una pace duratura in Medio Oriente”. Tali colloqui, secondo il Dipartimento di Stato Usa, “hanno dimostrato la solida e duratura partnership tra gli Stati Uniti e la Santa Sede a sostegno della libertà religiosa”.
