Vietnam. Confermata la condanna a morte per la donna che ha ideato il più grande scandalo finanziario

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Un tribunale vietnamita ha confermato, in secondo grado, la condanna a morte di Truong My Lan, ex capo di una società immobiliare che ha orchestrato il più grande scandalo finanziario che il Vietnam abbia mai visto.

I giudici hanno ritenuto di “non avere motivo” di commutare la pena pronunciata in primo grado nei confronti dell’ex imprenditrice, ritenuta la mente di una truffa da 27 miliardi di dollari. Ma se restituirà i tre quarti del denaro sottratto, i giudici hanno dichiarato che la condanna a morte potrebbe essere commutata in ergastolo.

L’imprenditrice ha sottratto miliardi di dollari nel corso di un decennio, mettendo a punto un sistema per falsificare titoli che passavano attraverso la Saigon Commercial Bank (SCB). Uno scandalo di proporzioni storiche che sconvolse l’opinione pubblica. Decine di migliaia di persone che avevano investito i propri risparmi nella SCB persero yutti i lori risparmi.

Nel suo appello l’imprenditrice aveva espresso il suo rammarico per la condanna a morte inflittale in primo grado, verdetto “eccessivamente severo e crudele”, e aveva invitato la corte di appello ad adottare un “approccio più umano e indulgente”. “Mi vergogno molto di essere accusata di questo crimine”, ha affermato. “Per favore, riconsiderate e riducete la mia pena.”

La legge vietnamita consente ai condannati a morte di essere risparmiati dall’esecuzione se restituiscono tre quarti dei beni di cui si sono appropriati indebitamente o se la loro collaborazione è ritenuta sufficiente dalle autorità. I pubblici ministeri hanno affermato che non soddisfaceva tali condizioni e che le conseguenze del suo crimine erano “enormi e senza precedenti”.

 

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -