AgenPress. Un profondo silenzio di dolore ha avvolto oggi Roma per l’arrivo del feretro di Riccardo Minghetti, il ragazzo romano di 16 anni vittima della tragica notte di Capodanno a Crans-Montana (Svizzera), dove un incendio nel locale Le Constellation ha causato la morte di almeno quaranta persone, molti dei quali giovanissimi.
La bara chiara, con tre gigli bianchi adagiati sopra, è giunta nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur intorno a metà mattinata, accolta da una folla commossa di amici, compagni di scuola e cittadini. All’ingresso della chiesa sono state deposte corone di fiori bianchi, tra cui una con la scritta “Ciao Riccardo” dei suoi compagni di classe.
Numerosi i presenti, giovani e adulti, in un clima di grande raccoglimento: molti studenti della II F del liceo scientifico “Stanislao Cannizzaro” dell’Eur, frequentato da Riccardo, hanno atteso in silenzio sulle scalinate della chiesa.
Alla cerimonia funebre, che si è svolta alle 11.00, hanno partecipato anche autorità istituzionali: il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro della Salute Orazio Schillaci, segno di una città e di una nazione intera che si stringe attorno alla famiglia nel lutto.
Riccardo, descritto da amici e insegnanti come un ragazzo solare, generoso e pieno di vita, stava trascorrendo il Capodanno con amici nella località sciistica svizzera quando l’incendio si è sviluppato all’interno del bar Le Constellation, trasformando una festa in una tragedia.
La sua morte — come quella degli altri giovani italiani coinvolti — ha suscitato profonda commozione in tutto il paese. Nelle scuole italiane è stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria, mentre nel suo liceo le lezioni sono state sospese per consentire agli studenti di partecipare ai funerali e dare il loro ultimo saluto.
I genitori di Riccardo hanno chiesto, oltre al ricordo del figlio, che sia fatta giustizia per le vittime della strage, sottolineando quanto fosse felice di quella serata prima che l’incendio trasformasse la festa in tragedia.
Oggi, tra lacrime, fiori e parole di addio, la comunità di Roma ha reso l’ultimo saluto a un giovane la cui vita si è spenta troppo presto, mentre l’intera Italia continua a ricordare tutte le vittime dell’incendio di Crans-Montana.
