AgenPress. “Ringrazio la Direzione Strategica della Asl Roma 6 per l’invito al Convegno odierno sulla “Vaccinazione del paziente diabetico” e confermo la piena disponibilità dell’Ospedale Regina Apostolorum nel contribuire a raggiungere gli obiettivi definiti dall’Amministrazione Regionale e dalla Asl Roma 6 – dichiara il Direttore generale dell’Ospedale Regina Apostolorum e della casa di Cura Città di Aprilia – .

Lavoriamo in un territorio geograficamente complesso ma abbiamo un punto di forza fondamentale la capacità indiscussa dei nostri professionisti e la grande disponibilità e competenza dei MMG e dei PLS del territorio.
Oggi parliamo di diabete. Pensate che nell’anno 2025 abbiamo registrato nel Lazio 1.800.000 accessi da PS e secondo le stime circa il 5% di tali accessi riguardano paziente diabetici, ovvero 240 pazienti diabetici al giorno finiscono in Pronto Soccorso, e talvolta, non sanno nemmeno di rientrare in questa patologia.
Parliamo spesso di congestionamento dei Pronto Soccorso e di riduzione delle liste di attesa per prestazioni ambulatoriali e di ricovero, ma abbiamo una grande difficoltà ad effettuare, proporre e consolidare una prevenzione di massa che concorra, attraverso una presa in carico di tali pazienti, ad evitare l’urgenza di essere sottoposto ad un esame o un accesso, talvolta inappropriato, in PS.

Allora forse siamo giunti al momento storico in cui la vera sfida è proprio quella di dare vita, tutti insieme, settore pubblico, settore privato accreditato, Medici di medicina generale, Pediatri di Libera Scelta e farmacie ad un sistema strutturato di prevenzione che orienti anche il Cittadino ad avere un maggior senso civico partecipando attivamente alle iniziative di prevenzione territoriali proposte.
In questo ambito, sicuramente, anche il sistema nazionale ha l’obiettivo di fare un passo avanti rispetto al modello sanitario adottato (e ormai datato) nel 1992. Da allora, e sono più di trenta anni, nonostante l’evidente importanza che ha assunto nel corso del tempo la Prevenzione nel Sistema Sanitario Nazionale, il Fondo Sanitario Nazionale distribuisce solo il 4% delle risorse disponibili alla Prevenzione, assegnando il 51% alle attività Ospedaliere ed il 44% alle attività del Territorio” – conclude il direttore generale Gabriele Coppa-.
