AgenPress. È scomparsa all’età di 76 anni Valeria Fedeli, esponente storica del Partito Democratico, ex ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca e vicepresidente del Senato della Repubblica.
Nata a Treviglio (Bergamo) il 29 luglio 1949, Fedeli ha iniziato la sua carriera come sindacalista della CGIL, dove ha ricoperto ruoli di primo piano, tra cui quello di segretaria generale della Filtea-CGIL, la federazione dei lavoratori del tessile, dell’abbigliamento e delle calzature.
Nel 2013 è stata eletta senatrice nelle file del Partito Democratico e subito dopo nominata vicepresidente del Senato, incarico che l’ha vista protagonista anche come presidente temporanea dell’aula di Palazzo Madama.
Nel 2016 è stata chiamata dal premier Paolo Gentiloni a guidare il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, incarico che ha mantenuto fino al termine della legislatura. Durante il suo mandato ha affrontato diverse questioni complesse nel sistema scolastico e universitario italiano.
Oltre alla sua attività istituzionale, Valeria Fedeli è stata una delle figure di riferimento del movimento femminista e per i diritti civili. È stata infatti tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”, nato per promuovere la parità di genere e contrastare la rappresentazione sessista delle donne nella società e nei media.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione nel mondo politico e istituzionale. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “sentite condoglianze ai suoi familiari e a tutte le persone a lei care”, ricordando Valeria Fedeli come una “donna coraggiosa e impegnata”.
Numerosi messaggi di cordoglio da esponenti politici di vari schieramenti hanno sottolineato la sua lunga carriera al servizio delle istituzioni e della società italiana.
