Perquisizioni della GdF nella sede del Garante della Privacy: indagati presidenti e membri dell’Autorità

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AgenPress. La Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni nella sede del Garante per la protezione dei dati personali, a Roma, nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma su presunti illeciti amministrativi e penali.

Nel fascicolo coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, risultano indagati il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, insieme agli altri componenti del Collegio dell’Autorità: Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono peculato e corruzione, contestazioni che ruotano attorno alla gestione delle attività istituzionali dell’Autorità e a alcune scelte nella conduzione delle procedure interne.

Le Fiamme Gialle stanno acquisendo documentazione e dispositivi elettronici, tra cui telefoni cellulari e computer, utili per le indagini. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria si trovano negli uffici del Garante per completare l’attività di polizia giudiziaria disposta dalla Procura.

Secondo le prime ricostruzioni, l’indagine è nata in seguito ai servizi televisivi della trasmissione “Report” di Rai3, che avevano sollevato dubbi sulla trasparenza di alcune spese di rappresentanza del Collegio e sulla gestione di procedure di sanzione, inclusa la vicenda legata alla mancata multa a Meta per gli occhiali smart “Ray-Ban Stories”.

In un post su Facebook, il conduttore Sigfrido Ranucci ha confermato che l’intervento della Guardia di Finanza è avvenuto proprio in seguito ai servizi giornalistici e ha citato come elementi al centro dell’inchiesta, oltre alle spese di rappresentanza, anche la mancata sanzione nei confronti di Meta.

La notizia ha subito sollevato critiche da parte di alcuni esponenti politici. Secondo membri del Movimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai, le perquisizioni rappresentano “un colpo durissimo alla credibilità” dell’Autorità e richiedono, a loro giudizio, le dimissioni dell’intero Collegio per non compromettere l’immagine dell’istituzione.

Il Garante per la protezione dei dati personali è l’autorità indipendente italiana che sovrintende all’applicazione delle norme sulla protezione dei dati personali. Il Collegio, composto da quattro membri nominati dal Parlamento, svolge compiti di controllo e sanzione nei confronti di enti pubblici e privati rispetto al rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di privacy.

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