Una casetta che accoglie il mondo

- Advertisement -
- Advertisement -

Donne for Peace ETS, a Spinaceto, costruisce ponti di umanità 


AgenPress. In un mondo che corre senza sosta, dove il tempo è spesso dettato da interessi economici e dinamiche individualistiche, esistono ancora luoghi capaci di rallentare il passo e restituire respiro all’umanità. Spazi in cui accoglienza, ascolto e solidarietà non sono semplici parole, ma pratiche quotidiane vissute con coerenza e dedizione.

È in questo spirito che, sabato 17 gennaio a Roma, presso la sede dell’Donne for Peace ETS, in Via Orazio Console 35, nel cuore di Spinaceto, a pochi passi dalla Scuola Primaria Rosalba Carriera, si è svolta una giornata speciale dedicata ai più piccoli.

Protagonisti dell’incontro sono stati bambini rifugiati ucraini e stranieri di origine ecuadoriana, insieme a bambini con disturbo dello spettro autistico. A loro sono stati destinati i doni di buon inizio d’anno, generosamente offerti da Gianluca Bogino, Assessore alle Politiche Sociali, Giovanili, Pari Opportunità e Comunità Straniere del Municipio Roma II.

Un gesto semplice, ma profondamente simbolico, capace di regalare sorrisi, leggerezza e momenti di condivisione in un contesto che riconosce e valorizza ogni fragilità. La giornata è stata arricchita da attività ricreative e inclusive: laboratori di pittura ad acquerello, giochi, merende e spazi di relazione pensati per favorire l’espressione e l’incontro.

Quella di sabato rappresenta solo una delle numerose iniziative promosse dall’Associazione, da sempre impegnata nella costruzione di ponti tra culture, generazioni e storie diverse.

Fondata nel 2022, allo scoppio del conflitto russo-ucraino, Donne for Peace ETS è oggi un punto di riferimento per l’accoglienza delle donne rifugiate e con background migratorio. L’Associazione sviluppa percorsi di empowerment, counselling e ascolto, rivolti a donne provenienti da contesti di vulnerabilità — e non solo — offrendo spazi sicuri di sostegno, orientamento e crescita personale.

La “casetta” di Donne for Peace non è soltanto una sede operativa: è un vero presidio di comunità. Un polo ricreativo e inclusivo dove bambini italiani e stranieri possono incontrarsi, giocare e riconoscersi uguali nella diversità. Un luogo che mette al centro le relazioni, la dignità e il diritto di ogni persona a sentirsi accolta.

Accanto ai più piccoli, trovano spazio anche le donne, coinvolte in attività di sostegno alla persona nella sua globalità, percorsi formativi e momenti di ascolto costruiti in un clima di rispetto, armonia e condivisione.

All’incontro hanno partecipato le famiglie dei bambini, rappresentanze della Associazione e della scuola.

Tra loro: Volha Marozava, Presidente di Donne for Peace,  Roxana Castro, operatrice sociale e membro portante di Donne for Peace, specializzata nell’accompagnamento dei bambini autistici, Karina Sliusarenko, Social Media Manager e volontaria che ha ripreso ogni emozione visibile sul volto dei bambini e la maestra della Scuola Primaria Rosalba Carriera, Emilia Capobianco.

“Sono sempre felice di realizzare iniziative come quella di sabato, nate in modo inaspettato, da un incontro sincero tra persone e da una rete viva di relazioni tra istituzioni e tutti gli skeakholder che sono in contatto con la nostra Associazione. Grazie a chi ci sostiene, grazie al II Municipio per questo dono, e grazie al Municipio di Roma IX Eur che ci ha accolto nel suo territorio”, ha commentato Volha Marozava.

“Non ci sono bambini stranieri o italiani, sono tutti bambini, sono il nostro futuro e il nostro domani. Ovunque andranno e da dovunque verranno. La gioia dei bambini è la nostra forza”, ha aggiunto Roxana Castro.

Realtà come Donne for Peace ETS dimostrano che il cambiamento nasce dall’incontro, dall’ascolto e dalla capacità di costruire comunità, trasformando ogni persona e il suo mondo in un valore.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -