AgenPress. Elena Santarelli a “I Lunatici” di Radio2: “Hanno condannato la stalker che mi molestava da anni su instagram a nove mesi. Se la prendeva anche con mio figlio. Ci hanno messo tempo a trovarla, ma alla fine l’hanno fatto. La gente non si deve divertire a scrivere cattiverie sui social”.
Elena Santarelli, nel corso del programma “I Lunatici”, cult notturno di Radio2 condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, a cui partecipa il mercoledì e il giovedì notte, ha parlato della stalker che da tanti anni la perseguita sui social.
Questo il racconto di Elena Santarelli: “Da tanti anni mi molestava, mi diceva cose orribili. Tutto è iniziato tra il 2019 e il 2020, un giorno su instagram mi ha scritto una minaccia, una cosa tipo ‘stai attenta a come ti muovi’, ed ho iniziato ad avere dei pensieri brutti, delle preoccupazioni, ero sempre un po’ guardinga. Se la prendeva anche con mio figlio, a cui augurava cose orribili. Ho fatto una denuncia, a maggio del 2025 mi ha chiamato la polizia comunicandomi che l’avevano identificata. Parliamo di una donna un po’ più grande di me. Venerdì c’è stata l’udienza e il giudice si è espresso. Io non ho voluto nessun risarcimento economico, e se ci fosse stato l’avrei donato a un ospedale a me molto caro, però ci tengo a dire a tutte le persone che vengono stalkerizzate, famose e non, di non avere paura, e di denunciare alla polizia postale”.
Elena Santarelli ha concluso: “L’imputata ha patteggiato una pena detentiva a nove mesi di reclusione, che è stata sospesa e non verrà eseguita, a patto che lei faccia un percorso di recupero. Per me è stata una vittoria della giustizia. Ringrazio l’avvocato Scilla Malagoli, che mi ha seguito capendo il movente che mi animava. La gente non si deve divertire a scrivere delle cattiverie sui social, perché anche se si nasconde dietro nickname la polizia postale può trovarle. Questa persona pensava di scamparla, ci hanno messo tempo a trovarla, ma alla fine l’hanno fatto. Grazie anche all’aiuto di Meta. Non perdete le speranze e denunciate”.
