AgenPress. La città eterna si è fermata per dare l’ultimo saluto a Valentino Garavani, il grande stilista italiano scomparso all’età di 93 anni lo scorso 19 gennaio. Oggi venerdì 23 gennaio si sono svolti i funerali nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri nel cuore di Roma, un luogo solenne per celebrare un protagonista assoluto dell’alta moda mondiale.
Fin dalle prime ore del mattino, la basilica si è riempita di amici, colleghi, personalità del mondo della moda e della cultura, insieme a figure internazionali del cinema e dello spettacolo. Tra i presenti erano attesi e in molti casi già presenti nomi celebri come Anne Hathaway, Anna Wintour e Donatella Versace, a testimoniare l’ammirazione globale per la carriera di Valentino Garavani.
La celebrazione è stata caratterizzata da un’atmosfera rispettosa e profondamente sentita: il feretro dello stilista è stato accompagnato da musiche classiche e da una scenografia sobria, all’insegna della bellezza, simbolo della sua arte.
Un momento particolarmente emozionante della cerimonia è stato il discorso letto da Giancarlo Giammetti, storico compagno di vita e socio di lavoro di Valentino. Giammetti, che per decenni ha condiviso con lo stilista sia la passione per la moda sia la quotidianità della vita, ha voluto ricordarlo con parole cariche di affetto e gratitudine, evocando il profondo legame umano e professionale che li ha uniti per anni.
Valentino Garavani non è stato solo un maestro del “rosso Valentino” e delle silhouette eleganti che hanno segnato epoche e red carpet, ma ha incarnato un vero e proprio simbolo di stile italiano nel mondo. La sua maison, fondata a Roma negli anni ’60 insieme a Giammetti, ha vestito royalty, star del cinema e figure pubbliche per decenni, consolidando un posto d’onore nella storia dell’haute couture.
Al termine della funzione religiosa, la salma sarà trasferita al cimitero del Flaminio – Prima Porta, dove lo stilista riposerà per l’ultima volta. Roma ha reso omaggio a un artista il cui impatto culturale e creativo ha superato i confini nazionali, ricevendo migliaia di persone nei giorni precedenti alla cerimonia durante la camera ardente allestita presso la fondazione PM23 di Piazza Mignanelli.
