AgenPress. In vista della Mobilitazione Nazionale promossa da UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, in programma il 14 marzo a Roma, AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, parte integrante di UAP, interviene con una analisi tecnica e istituzionale sui nodi strutturali che interessano il Servizio Sanitario Nazionale e che costituiscono il fondamento stesso della mobilitazione.

L’appuntamento del 14 marzo rappresenta un passaggio decisivo per richiamare istituzioni e opinione pubblica su questioni che incidono direttamente sull’equilibrio del sistema sanitario, sulla sicurezza delle prestazioni e sulla sostenibilità delle strutture che operano nel rispetto dei requisiti autorizzativi e accreditativi previsti dalla normativa vigente.
AISI, all’interno del percorso unitario, pone l’attenzione su tre direttrici fondamentali:
– la necessità di uniformità regolatoria tra soggetti che erogano prestazioni sanitarie;
– la centralità della responsabilità clinica e della tracciabilità dei percorsi diagnostici e terapeutici;
– l’adeguamento del sistema tariffario ai costi reali di personale, tecnologie, controlli e adempimenti.
Il quadro attuale evidenzia una progressiva divergenza tra modelli organizzativi e livelli di responsabilità richiesti ai diversi attori. Prestazioni formalmente analoghe vengono oggi rese in contesti normativi non sovrapponibili, con differenze significative in termini di requisiti strutturali, responsabilità professionale, obblighi assicurativi e controlli.
In particolare, permane una evidente asimmetria tra strutture sanitarie autorizzate e accreditate, sottoposte a requisiti stringenti e piena responsabilità clinica, e il modello della cosiddetta “farmacia dei servizi”, dove l’erogazione di alcune prestazioni avviene in un perimetro regolatorio differente, non sovrapponibile sotto il profilo strutturale, organizzativo e delle responsabilità sanitarie. Per AISI è necessario che, a parità di attività sanitaria svolta, vi siano criteri omogenei di qualità, controllo e responsabilità.
Per AISI questo disallineamento non rappresenta un tema competitivo, ma una questione di coerenza ordinamentale e di tutela sostanziale del diritto alla salute: quando le regole non sono proporzionate e omogenee, il sistema si espone a squilibri che possono incidere sulla qualità effettiva delle prestazioni e sulla protezione del cittadino.
Altro nodo non più rinviabile riguarda il sistema tariffario: l’attuale nomenclatore, concepito oltre due decenni fa, non rispecchia l’evoluzione tecnologica, organizzativa e professionale intervenuta nel frattempo. Tariffe non aggiornate rispetto ai costi reali di personale, innovazione e adempimenti normativi rischiano di compromettere la sostenibilità delle strutture che operano nel rispetto delle regole e di incidere sulla qualità dell’offerta assistenziale.
SACCOMANNO (AISI): “SERVONO CRITERI CHIARI E UN QUADRO NORMATIVO COERENTE”
La Presidente di AISI, Karin Saccomanno, sottolinea:
«Il sistema sanitario ha bisogno di regole certe e uniformi. Le imprese sanitarie indipendenti operano rispettando requisiti autorizzativi stringenti, investendo in strutture, tecnologie e personale qualificato. È indispensabile che il quadro normativo sia coerente e che, a parità di attività, corrispondano responsabilità e obblighi comparabili».
Saccomanno evidenzia inoltre che la qualità delle cure non può essere disgiunta dalla qualità dei processi organizzativi e dalla chiarezza delle responsabilità:
«La tutela del paziente passa anche attraverso la definizione precisa di chi assume la responsabilità clinica delle prestazioni e secondo quali standard operativi».
ONESTI (AISI): “PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E TARIFFE ADEGUATE SONO PRIORITÀ NON PIÙ RINVIABILI”
Il Direttore Generale Giovanni Onesti richiama l’attenzione sulla necessità di una visione nazionale coerente:
«Le differenze applicative tra territori e l’assenza di un aggiornamento strutturale del sistema tariffario stanno producendo tensioni organizzative e difficoltà operative per le strutture accreditate. Non si tratta di una rivendicazione economica, ma della sostenibilità del servizio reso ai cittadini».
Secondo Onesti, un sistema tariffario non aggiornato rispetto ai costi effettivi di personale, tecnologie e obblighi normativi rischia di comprimere l’offerta e di ridurre la capacità di investimento in innovazione, sicurezza e qualità organizzativa.
VIVALDI (AISI): “IL 14 MARZO PER RIAFFERMARE EQUITÀ, RESPONSABILITÀ E CERTEZZA DELLE REGOLE”
Il Segretario Generale Fabio Vivaldi sottolinea che la partecipazione alla mobilitazione del 14 marzo rappresenta un passaggio istituzionale di rilievo:
«Il confronto deve concentrarsi su equità delle regole, certezza delle competenze professionali e piena responsabilità sanitaria. È necessario evitare assetti che generino disparità operative o percorsi differenziati non giustificati da criteri oggettivi».
AISI porterà al tavolo del 14 marzo contributi tecnici e proposte orientate a rafforzare la coerenza del sistema, nella consapevolezza che la qualità dell’assistenza non può prescindere da standard omogenei, responsabilità chiaramente definite e condizioni normative stabili.
Il diritto alla salute richiede equilibrio tra programmazione, responsabilità e sostenibilità. Il 14 marzo rappresenta un momento di responsabilità collettiva per riaffermare questi principi e per evitare che si consolidino assetti disomogenei che rischiano di indebolire il Servizio Sanitario Nazionale.
