Dopo Sanremo Mogol vola a Roma con l’elicottero dei Vigili del Fuoco: scoppia la polemica

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Giulio Rapetti, conosciuto dal grande pubblico come Mogol, torna al centro del dibattito pubblico. Lo storico paroliere della musica italiana dopo aver partecipato alla serata di Sanremo, dove ha ricevuto il premio alla carriera è ripartito con la moglie alla volta di Roma per partecipare alla festa del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. A far discutere, però, non è stata la sua presenza all’evento, bensì il mezzo utilizzato per raggiungere la Capitale: l’elicottero dell’elisoccorso dei Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

La scelta di impiegare un velivolo in dotazione al servizio di emergenza ha immediatamente acceso le polemiche, soprattutto sui social, dove in molti hanno sollevato dubbi sull’opportunità dell’utilizzo di un mezzo destinato a interventi di soccorso per il trasferimento di un ospite illustre.

Mogol era atteso a Roma per prendere parte alla celebrazione ufficiale dei Vigili del Fuoco, un appuntamento istituzionale che richiama ogni anno rappresentanti delle istituzioni e personalità del mondo della cultura. La sua presenza, spiegano fonti vicine all’organizzazione, sarebbe stata considerata un omaggio alla cultura italiana e al valore simbolico che l’autore rappresenta.

Non sono tuttavia mancate le critiche. Secondo alcuni esponenti dell’opposizione e diversi commentatori, l’impiego dell’elicottero dell’elisoccorso rischia di apparire come un uso improprio di risorse pubbliche, soprattutto in un momento in cui il tema dei costi e dell’efficienza dei servizi di emergenza è particolarmente sensibile.

A difendere la scelta è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha liquidato le polemiche come “strumentali”. “Parliamo di un monumento nazionale della musica italiana – ha dichiarato –. La sua partecipazione alla festa dei Vigili del Fuoco rappresenta un riconoscimento importante per il Corpo. Le polemiche sono fuori luogo”.

Il ministro ha inoltre sottolineato come non vi sia stato alcun impatto sull’operatività del servizio di soccorso, assicurando che l’organizzazione logistica dell’evento non ha compromesso la disponibilità dei mezzi per eventuali emergenze.

Autore di testi che hanno segnato la storia della canzone italiana, Mogol ha legato il suo nome a collaborazioni storiche, in particolare con Lucio Battisti, firmando brani entrati nell’immaginario collettivo. La sua figura è spesso considerata patrimonio culturale del Paese, tanto da essere definito da più parti una vera e propria istituzione.

Resta ora da capire se la vicenda si spegnerà rapidamente o se porterà a chiarimenti ufficiali sull’utilizzo dei mezzi in dotazione ai corpi dello Stato per eventi istituzionali. Nel frattempo, l’episodio riapre il dibattito sul confine tra omaggio alle eccellenze nazionali e gestione rigorosa delle risorse pubbliche.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -