AgenPress. “L’affluenza vista al referendum era inattesa, oltre le aspettative. Una dimostrazione del fatto che i cittadini, quando si mette mano alla Costituzione, vogliono capire bene a che prezzo si sta facendo. Evidentemente hanno capito che il prezzo era troppo alto e hanno preferito lasciare la Costituzione così come era stata scritta dai padri costituenti”.
Così Rocco Maruotti, segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Io non ho visto i video dei festeggiamenti, ne ho sentito parlare e, se veri, credo si tratti di una reazione un po’ inappropriata, soprattutto rispetto allo stile che abbiamo cercato di tenere in questo periodo. Ora però bisogna mettersi alle spalle il periodo referendario, ci sono tante cose da fare”, ha proseguito Maruotti. “Bisogna riportare il dibattito verso i temi che più interessano ai cittadini: l’efficienza della giustizia, la durata dei processi, il funzionamento degli applicativi informatici, l’aumento organico. Sono queste le risposte che vanno date ai cittadini per avere una giustizia più efficiente. Questa riforma è stata proposta male, dopodiché io credo che serve ragionare sul funzionamento del processo”.
“Il tema della terzietà del giudice non credo sia un problema, lo abbiamo detto in tutte le sedi. La magistratura italiana dimostra terzietà, distanza dalle parti, e lo dimostra il fatto che i numeri parlano di sentenze che nel 50% dei casi danno ragione agli avvocati. Se ci sono problemi sul piano processuale, su quelli si può ragionare anche con l’avvocatura e cercare delle soluzioni”, ha concluso Maruotti. “La soluzione proposta dal governo con questa riforma costituzionale nulla aveva a che fare con la terzietà del giudice, ma più che altro con un tema di maggiore controllo della politica sul CSM”.
