Chihaoui (incaricato affari ambasciata Tunisia in Italia): “Italia partner strategico privilegiato della Tunisia”
AgenPress. Si è svolto lo scorso 31 marzo, presso la sede dell’Ambasciata della Repubblica Tunisina in Italia, l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, A Land of Flavours”, un’iniziativa volta a valorizzare le attrattive della destinazione tunisina e la ricchezza del suo patrimonio culturale e civile.
All’incontro hanno partecipato numerosi esperti nel campo della degustazione dell’olio d’oliva, titolari di aziende del settore, tour operator, agenzie di viaggio, giornalisti, influencer e imprese italiane attive nella filiera agroalimentare.
L’evento ha offerto una visione completa della Tunisia come destinazione turistica ricca e diversificata, con particolare attenzione allo sviluppo del turismo rurale. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo centrale dell’olio d’oliva nella cultura tunisina, alle sue proprietà nutrizionali e alla qualità riconosciuta a livello internazionale, con degustazioni guidate e presentazione di piatti tipici capaci di valorizzare le diverse varietà del prodotto.
DIPLOMAZIA, CULTURA E IDENTITÀ: IL MESSAGGIO DELL’AMBASCIATA TUNISINA E DELL’INCARICATO AFFARI MOHAMED HEDI CHIHAOUI
Nel suo intervento, l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata tunisina, Mohamed Hedi Chihaoui, ha evidenziato l’eccellente livello delle relazioni tra Tunisia e Italia, sottolineando come i due Paesi siano legati da una cooperazione solida e in costante sviluppo nei settori economico, commerciale, culturale e della sicurezza. Un rapporto che, ha ribadito, rende l’Italia un partner strategico privilegiato, con cui la Tunisia condivide una storia comune e un dialogo strutturato che le istituzioni intendono rafforzare ulteriormente per il beneficio reciproco.
Chihaoui ha quindi delineato il senso dell’iniziativa, presentandola come un’occasione per “portare la Tunisia in Italia” attraverso un’esperienza immersiva capace di raccontarne identità, tradizioni e potenzialità. Un viaggio simbolico tra paesaggi, culture e sapori, pensato per valorizzare la ricchezza e la diversità del Paese nordafricano.
Nel suo intervento ha descritto la Tunisia come una terra di civiltà e crocevia del Mediterraneo, erede di stratificazioni culturali che vanno dalle radici amazigh e fenicie fino alle influenze romane, bizantine, arabe e andaluse. Un patrimonio storico e identitario che si riflette in un mosaico di tradizioni, espressioni artistiche e modelli di vita che coniugano autenticità e innovazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto del territorio: dalle coste sabbiose del Nord alle oasi del Sud, fino alle aree verdi dell’entroterra e ai numerosi siti archeologici e museali, che rendono la Tunisia una destinazione capace di offrire esperienze diversificate tra cultura, benessere e turismo sostenibile durante tutto l’anno.
Particolare attenzione è stata riservata alla dimensione culturale e gastronomica, considerata uno degli elementi più rappresentativi dell’identità tunisina. In questo contesto, Chihaoui ha sottolineato il ruolo centrale dell’olio d’oliva, definito simbolo della tradizione e della qualità agroalimentare del Paese. Presente in ogni cucina tunisina, l’olio rappresenta non solo un pilastro della dieta mediterranea locale, ma anche un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, con la Tunisia tra i principali produttori ed esportatori mondiali, soprattutto nel segmento biologico, premiato con numerosi riconoscimenti.
L’evento è stato quindi concepito come un vero e proprio percorso sensoriale, volto a far vivere ai partecipanti un’esperienza diretta della cultura tunisina attraverso sapori, profumi e competenze professionali, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il dialogo tra i due Paesi e consolidare le relazioni bilaterali.
Chihaoui ha infine espresso gratitudine per la partecipazione e l’attenzione dimostrata, sottolineando il valore dell’incontro come momento di condivisione e conoscenza reciproca, nel segno di una cooperazione sempre più stretta tra Tunisia e Italia.
COMUNITÀ E COOPERAZIONE: IL RUOLO DELLE DIASPORE E DELLE RETI ASSOCIATIVE
Il Prof. Foad Aodi, Presidente Amsi e AISC_NEWS, medico fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale e docente dell’Università di Tor Vergata invitato allevento commenta: «Eventi come questo dimostrano quanto il legame tra cultura, alimentazione e salute sia centrale nella costruzione di un modello di cooperazione euromediterranea moderno ed efficace. L’olio d’oliva, pilastro della dieta mediterranea, rappresenta non solo un’eccellenza produttiva ma anche uno strumento concreto di prevenzione sanitaria.
La Tunisia si conferma un partner strategico per l’Italia anche sul piano sanitario e scientifico. Come rete associativa internazionale, riteniamo fondamentale promuovere percorsi condivisi che valorizzino le buone pratiche alimentari, la cooperazione tra professionisti della salute e lo scambio culturale tra i popoli. Investire nella cultura del cibo significa investire nella salute globale e nella prevenzione».
«Eventi come questo rafforzano il dialogo tra comunità e favoriscono una cooperazione concreta tra Italia e Tunisia. La valorizzazione delle tradizioni culturali e alimentari rappresenta uno strumento potente di integrazione e conoscenza reciproca».
In conclusione, AMSI, AISCNEWS e Co-mai, con il Prof. Foad Aodi e il presidente Co-mai Kamel Belaitouche, esprimono un sentito ringraziamento all’Ambasciata della Repubblica Tunisina per l’invito e per l’elevato livello organizzativo e contenutistico dell’iniziativa.
Le organizzazioni ribadiscono di aver particolarmente apprezzato il convegno per qualità delle informazioni e contenuti, confermando il pieno sostegno al rafforzamento dell’amicizia tra Italia e Tunisia nei diversi settori di competenza – sanitario, sociale, culturale ed economico – nella convinzione che la cooperazione internazionale rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo condiviso e la promozione della salute globale.
