AgenPress. Tra i protagonisti della prima storica partecipazione della Repubblica di Guinea alla Biennale di Venezia, in programma all’Isola di San Servolo, figura anche Alda Boscaro, artista di Montebelluna, il cui percorso pittorico si distingue per coerenza e profondità di ricerca. Il Padiglione, nato da un’idea di Giancarlo Caneva e Walter Drescig, coinvolge complessivamente 67 artisti contemporanei ed è curato da Carlo Stragapede, proponendo un dialogo aperto tra la materia guineana e l’arte contemporanea italiana ed europea.
All’interno di questo ampio progetto espositivo, Alda Boscaro presenta alcune opere significative del proprio lavoro, tra cui Interno / Esterno (olio su tela, 1984), appartenente al ciclo “Uomo e ambiente”. Il dipinto affronta il tema del rapporto tra l’essere umano e lo spazio costruito, mettendo in relazione dimensione privata e contesto urbano attraverso una pittura materica e stratificata, in cui colore e struttura diventano strumenti di riflessione sull’abitare e sull’identità.
L’opera, realizzata negli anni Ottanta, restituisce una visione in cui la distinzione tra interno ed esterno si fa porosa: la figura e l’ambiente dialogano in modo continuo, senza gerarchie, anticipando temi che restano centrali anche nel dibattito artistico contemporaneo. Una ricerca che trova oggi una nuova risonanza nel contesto della Biennale, dove il confronto tra linguaggi e culture diventa elemento fondante del progetto curatoriale.
La partecipazione di Alda Boscaro, artista montebellunese, alla Biennale di Venezia arriva in un momento particolarmente significativo del suo percorso: l’artista è infatti reduce dalla mostra internazionale The Route of Leonardo da Vinci, progetto dedicato a Leonardo da Vinci che ha coinvolto prestigiose sedi in Italia e all’estero. Un’esperienza che ha ulteriormente rafforzato il dialogo tra tradizione e contemporaneità nella sua pittura, confermando l’attenzione ai temi della conoscenza, dello spazio e del rapporto tra uomo e ambiente.
Il Padiglione della Repubblica di Guinea, ospitato in uno spazio di forte valore simbolico come San Servolo – già monastero e poi ospedale psichiatrico, oggi struttura polifunzionale – si propone come luogo di confronto e riflessione capace di dare voce a esperienze artistiche differenti. In questo contesto, il lavoro di Alda Boscaro si distingue per rigore e sensibilità, offrendo allo spettatore una pittura che non descrive, ma interroga il presente attraverso la materia e la memoria.
