“Sul governo tecnico credo che valga il principio “chi tocca i fili muore”. Dopo le esperienze passate, i partiti che dovessero lavorare per costruire un’ipotesi trasversale di governo di tutti, con un tecnico alla guida, rischiano l’estinzione. Giorgia Meloni ha vinto le passate elezioni proprio perché era stata l’unica a rimanere fuori dal governo Draghi. La Schlein dice sempre che non farà mai parte di un governo di tutti: non credo ci possa essere qualcuno che abbia la minima idea di lavorare a un governo di tutti e di prevederlo come ipotesi nella prossima legislatura. Per me è fantapolitica. Il rischio che vedo, qualora dovesse esserci un pareggio, anche se io sono convinto che il centrosinistra vincerà le prossime elezioni, è che proprio per non avallare nessun governo di tutti si torni al voto”.
Queste le parole di Davide Faraone, onorevole di Italia Viva, su Radio Cusano, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Noi di Italia Viva abbiamo fatto una scelta diametralmente opposta rispetto a quella di Calenda, che vuole costruire una forza di centro autonoma, fuori dai poli. Io non credo che una forza di questo tipo riesca a superare lo sbarramento per entrare in Parlamento. Per questo, quel gioco che veniva paventato come l’ipotesi di diventare decisivi qualora le elezioni terminassero con un pareggio, secondo me è un’ipotesi che non esiste”, ha proseguito l’onorevole. “Con un bipolarismo così spinto, con il voto utile che spingerà tutti a votare, credo non ci sia nessuno spazio al centro e nessuno potrà fare manovre come quelle che sono state descritte”.
“Accade spesso che durante le legislature si faccia opposizione con un populismo e una demagogia spinti all’ennesima potenza, senza prevedere l’ipotesi che poi, magari, ci si possa trovare in quel posto la legislatura dopo. La Meloni, per tutte le cose che diceva in campagna elettorale o all’opposizione, è l’opposto di quello che poi ha dovuto fare quando ha governato, e l’opposizione di oggi rischia la stessa parabola. Un’opposizione seria deve già oggi mettere al centro temi che poi vedranno, qualora ci dovesse essere un governo, elementi di coerenza, altrimenti si dura sempre soltanto un giro”, ha concluso Faraone. “Il taglio delle accise è una delle più grandi barzellette del governo Meloni. Avevano fatto la legge di bilancio e le avevano alzate, poi hanno fatto una riduzione dell’innalzamento: quindi non è che abbiamo calato le accise rispetto al passato. E ora fanno un taglio delle accise senza idea e prospettiva, ma a caso. Io continuo a vedere un governo che galleggia. Non ho una cosa per cui ricordare il governo Meloni”.
