AgenPress. Un tribunale ha stabilito che i dazi doganali temporanei del 10% imposti a febbraio dal presidente Donald Trump, in sostituzione dei precedenti dazi aggiuntivi generali e variabili che erano stati annullati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, sono illegali.
Secondo la sentenza emessa dal Tribunale federale per il commercio internazionale (ITC), il governo degli Stati Uniti non può avvalersi di una legge del 1974 per riequilibrare gli scambi commerciali tra gli Stati Uniti e i suoi partner imponendo dazi doganali indiscriminatamente.
Si tratta di un nuovo duro colpo per il capo di Stato americano che fin dal primo giorno del suo secondo mandato, nel gennaio 2025, ha posto i dazi doganali al centro della sua politica, insieme alle minacce di imporne di più elevati, al fine di assicurarsi i risultati – non esclusivamente finanziari – che desidera.
In base alla decisione emessa dal collegio di tre giudici, i dazi aggiuntivi del 10% non sono conformi alla legge. Di conseguenza, le tre società che avevano presentato ricorso all’ITC non sono più soggette a tali costi aggiuntivi.
La corte ha persino chiesto al governo statunitense di risarcirli, con gli interessi, per i dazi pagati indebitamente negli ultimi due mesi.
Sebbene questa decisione – contro la quale è possibile presentare ricorso – sia limitata, almeno per ora, alle tre società ricorrenti, crea un precedente legale che consentirà a molte altre di contestare in tribunale i dazi imposti dal presidente Trump.
