Flotilla: Scotto (Pd); Governo sospenda accordo cooperazione

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AgenPress. “Ci troviamo di fronte a uno slittamento di un Paese che si dice democratico ma che utilizza metodi di una dittatura nei confronti di attivisti pacifici. Oggi Tajani dice, sono stati violati i più elementari diritti umani nei confronti degli attivisti, fu così anche sei mesi fa ma non furono utilizzate le stesse parole: meglio tardi che mai”. Lo ha detto oggi a Trieste il deputato del Pd Arturo Scotto, a margine di un incontro pubblico.

Riferendosi all’intenzione manifestata dal ministro Tajani di irrogare “sanzioni individuali” nei confronti del ministro Ben Gvir, il parlamentare dem ha sostenuto che “il ministro Ben Gvir non è un passante, è l’alleato principale di Netanyahu” e dunque “per fare una scelta del genere bisogna passare dalla porta principale” cioè “l’Italia deve togliere il veto che blocca diciannove Paesi europei che vogliono sospendere l’accordo di cooperazione tra Unione europea e Israele”.

Scotto ha anche riferito di essere stato ad accogliere al ritorno in Italia il giornalista del Fatto Quotidiano Alfredo Mantovani e il deputato del M5S Dario Carotenuto, i quali avrebbero parlato di “torture, privazione del sonno, dell’acqua, del cibo” e detto che “sono stati incatenati, sono stati tenuti in isolamento per ore”.

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