Assemblea di Confindustria 2026. Meloni: “Noi viviamo oggi in quella che diversi analisti definiscono l’epoca delle policrisi”

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. In questi anni penso che noi abbiamo dimostrato che un’altra strada è possibile. Ci siamo confrontati senza pregiudizi. Ci siamo confrontati senza sconti. A volte abbiamo lavorato spalla a spalla, altre volte ci siamo detti che non eravamo d’accordo l’uno con l’altro, con la franchezza necessaria. Però il metodo che abbiamo adottato, e i frutti che quel metodo ha generato, rappresentano, dal mio punto di vista, una piccola grande rivoluzione.

E abbiamo dimostrato, che anche quando si parte da posizioni diverse, ci si può, ad un certo punto scoprire una squadra, se l’obiettivo che si persegue è lo stesso. E l’obiettivo che noi perseguiamo è lo stesso, e cioè mettere la Nazione nelle condizioni di affrontare nel migliore dei modi, e a testa alta, le difficili sfide che questo tempo così imprevedibile le mette di fronte.

Anche questo significa fiducia, anche questo significa coraggio, anche questo significa di responsabilità.

E ovviamente, come il Presidente Orsini nella su relazione tratteggiava, i contorni dello scenario nel quale ci muoviamo sono chiari a tutti in questa sala, quei contorni fondamentali: la guerra in Ucraina, i dazi americani, il conflitto in Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz, il ruolo della Cina.

Ringrazio il Presidente Orsini per averne parlato diffusamente, perché alcuni di noi in questi anni sono stati, in questo tema, delle sfortunate Cassandre e spesso – penso alla sottoscritta, penso al Ministro Giorgetti, penso al Ministro Tajani, penso al Ministro Urso -, soprattutto a livello europeo, lo abbiamo fatto in solitudine. Noi viviamo oggi in quella che diversi analisti definiscono l’epoca delle “policrisi”. Cioè uno scenario nel quale crisi che sono di natura diversa, innescate da fattori lontani tra loro, si sommano, si sovrappongono, finiscono per alimentarsi l’una con l’altra, creando una spirale che chiaramente impatta con forza estrema sull’intero ecosistema politico, economico e sociale globale. E nella “policrisi”, instabilità e incertezza non sono una eccezione, diventano la regola, e finiscono per portare a nudo la precarietà dell’ordine mondiale, ma anche per raccontarci e mettere di fronte le troppe vulnerabilità che noi, per anni, ingenuamente e colpevolmente, abbiamo finto di non vedere.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -