AgenPress. A dodici giorni dalla scadenza fissata per il 28 settembre, la difesa di Andrea Sempio fa il punto sul lavoro svolto nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Angela Taccia, che assiste Sempio insieme all’avvocato Liborio Cataliotti, è intervenuta mercoledì 16 settembre in collegamento con lo studio di Ignoto X, affrontando uno dei passaggi più attesi del procedimento.
Il calendario porta infatti verso una data destinata a segnare una nuova fase dell’indagine: il 28 settembre il gip di Pavia dovrà pronunciarsi sugli sviluppi del procedimento nei confronti di Sempio, tra l’eventualità del rinvio a giudizio e quella dell’archiviazione.
La posizione della difesa, almeno nelle aspettative espresse pubblicamente da Taccia, è chiara. Alla domanda su come stia lavorando oggi il collegio difensivo, l’avvocata ha spiegato: «Noi ci aspettiamo una richiesta di rinvio a giudizio, e ci sarà sicuramente un rinvio a giudizio effettivo».
Si tratta, naturalmente, di una previsione della difesa e non dell’esito già deciso del procedimento. La decisione spetterà agli organi giudiziari competenti secondo le procedure previste.
Taccia ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un approccio concentrato sugli aspetti processuali, lasciando da parte le emozioni. Un’impostazione che si inserisce nella linea adottata dal pool difensivo nelle ultime settimane, mentre vengono completati gli accertamenti e definite le prossime mosse. Già nei giorni scorsi la legale aveva raccontato di un confronto del gruppo difensivo con consulenti e colleghi e della calendarizzazione delle attività successive, senza anticiparne i dettagli.
La scadenza del 28 settembre rappresenta dunque il prossimo snodo del caso. La difesa si prepara all’ipotesi di un’accusa formalizzata, ma continua a sostenere la posizione di Sempio e a lavorare sugli elementi che, secondo i legali, dovranno essere valutati nel procedimento.
Nel corso dell’intervento a Ignoto X, Taccia ha anche affrontato la possibilità che alla chiusura delle indagini possano emergere nuovi elementi finora non conosciuti dalla difesa. In questo caso, la legale ha parlato più di «curiosità» che di preoccupazione, ribadendo che eventuali nuovi elementi dovranno comunque essere analizzati e spiegati sul piano probatorio.
È proprio il valore degli elementi raccolti dall’accusa a costituire uno dei punti centrali della fase che precede la decisione del gip. Per la difesa, non è sufficiente l’esistenza di nuovi elementi: occorrerà valutarne concretamente la rilevanza nel quadro probatorio.
Il lavoro di Taccia e Cataliotti procede quindi su più fronti. Da una parte c’è la preparazione alla possibile richiesta di rinvio a giudizio; dall’altra prosegue l’attività di analisi degli elementi dell’inchiesta e degli accertamenti condotti dai consulenti della difesa.
Una strategia che i legali hanno mantenuto anche nelle recenti apparizioni pubbliche: evitare di anticipare le mosse tecniche e concentrarsi sulla lettura degli elementi che potranno avere effettivo peso nel procedimento. Taccia ha infatti spiegato nei giorni scorsi che il pool difensivo aveva già calendarizzato ulteriori accertamenti e attività, mantenendo però riservati i dettagli.
Il 28 settembre sarà quindi il prossimo appuntamento decisivo per capire quale direzione prenderà il procedimento. Nel frattempo, la difesa di Sempio sembra prepararsi proprio allo scenario che la sua legale ha indicato apertamente: una richiesta di rinvio a giudizio e la successiva prosecuzione del procedimento nelle sedi giudiziarie previste.
