In Italia quasi una donna su dodici ha dichiarato di aver subito una violenza sessuale prima dei 16 anni. Se si considerano anche le violenze fisiche, le vittime arrivano a 3,2 milioni. Molti degli abusi avvengono all’interno della famiglia.
AgenPress. Sono quasi 1,7 milioni le donne in Italia che hanno dichiarato di aver subito una violenza sessuale prima dei 16 anni. È uno dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione dell’Istat sulla violenza subita dalle donne, relativa al 2025.
Nel dettaglio, la violenza sessuale ha riguardato poco meno di un milione e 650 mila italiane, pari all’8,2%, e quasi 73 mila donne straniere, pari al 3,4%. Complessivamente, il 7,8% delle donne in Italia ha riferito di aver vissuto un’esperienza di violenza sessuale prima del compimento dei 16 anni.
Il fenomeno assume dimensioni ancora più ampie se agli abusi sessuali si aggiungono quelli fisici: in questo caso, secondo i dati, le vittime salgono a circa 3,2 milioni.
Uno degli aspetti più delicati riguarda il contesto nel quale le violenze si consumano. Una parte significativa degli episodi avviene infatti all’interno della famiglia o comunque in ambienti nei quali la vittima dovrebbe sentirsi protetta.
È proprio questo uno degli elementi che rende particolarmente complesso far emergere gli abusi. Quando l’autore della violenza è una persona conosciuta o appartenente alla cerchia familiare, la minore può trovarsi in una condizione di forte dipendenza e difficoltà nel raccontare quanto accaduto.
Dietro i numeri ci sono quindi esperienze spesso rimaste a lungo nascoste, con conseguenze che possono accompagnare le vittime anche nell’età adulta.
La rilevazione mostra comunque un cambiamento rispetto al passato. Nel 2014 la percentuale delle donne che dichiarava di aver subito una violenza sessuale prima dei 16 anni era del 10,6%, mentre nel 2025 si attesta al 7,8%.
Il calo rappresenta una variazione importante, ma non ridimensiona la portata del fenomeno. Milioni di donne continuano infatti a riferire di aver vissuto episodi di violenza durante l’infanzia o l’adolescenza.
I dati indicano dunque due fenomeni che devono essere letti insieme: da una parte una diminuzione della quota di donne che dichiara di aver subito violenza sessuale prima dei 16 anni, dall’altra la persistenza di un numero assoluto molto elevato di vittime.
Le statistiche sulla violenza sessuale subita durante l’infanzia non raccontano soltanto la frequenza del fenomeno. Mostrano anche quanto sia importante creare condizioni nelle quali gli abusi possano essere riconosciuti e denunciati, soprattutto quando avvengono in contesti familiari o coinvolgono persone conosciute dalla vittima.
La riduzione registrata rispetto al 2014 costituisce un elemento da osservare nel tempo, ma il dato del 2025 mantiene alta l’attenzione sulla necessità di prevenzione, ascolto e protezione dei minori.
Perché dietro quel numero — 1,7 milioni — non ci sono soltanto percentuali: ci sono storie di donne che hanno subito una violenza quando erano ancora bambine o adolescenti.
