Irlanda, minacce di attentati contro giornali e televisioni: evacuate diverse redazioni a Dublino

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Allarme bomba nella capitale irlandese dopo una serie di email minatorie indirizzate a numerose organizzazioni mediatiche. Evacuati gli edifici di RTÉ, Newstalk, Today FM e Irish Independent. Intervenute le forze dell’ordine, mentre le trasmissioni radiofoniche hanno subito interruzioni


AgenPress. Momenti di tensione a Dublino, in Irlanda, dove diverse redazioni giornalistiche e sedi di emittenti radiotelevisive sono state evacuate stamattina in seguito a una serie di minacce di attentati. Le segnalazioni sono arrivate attraverso messaggi di posta elettronica indirizzati a numerose organizzazioni mediatiche in Irlanda e nel Regno Unito.

Tra le strutture interessate figurano la sede della televisione pubblica RTÉ, il gruppo radiofonico Bauer Media, che comprende Newstalk e Today FM, e gli uffici dell’Irish Independent. Le autorità hanno disposto l’evacuazione del personale per consentire le verifiche di sicurezza.

L’episodio più rilevante ha coinvolto il campus di RTÉ a Donnybrook, nella zona sud di Dublino. Giornalisti, conduttori, tecnici e altri dipendenti sono stati invitati ad abbandonare gli edifici dopo la ricezione di un’email contenente una minaccia esplosiva.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di An Garda Síochána, la polizia irlandese, compresi membri delle unità armate specializzate. Gli edifici sono stati sottoposti a controlli per verificare l’eventuale presenza di dispositivi pericolosi.

Anche Marconi House, edificio che ospita le attività di Newstalk e Today FM, è stato evacuato. Misure analoghe hanno interessato gli uffici dell’Irish Independent.

Le minacce hanno avuto ripercussioni immediate sull’attività delle emittenti. RTÉ Radio One ha temporaneamente sospeso la normale programmazione, sostituendo il programma mattutino con contenuti musicali preregistrati. Anche il programma di Claire Byrne su Newstalk ha subito un’interruzione, con la trasmissione sostituita temporaneamente da contenuti già registrati. Successivamente, alcune attività radiofoniche sono riprese dopo le verifiche e il via libera delle autorità. La priorità delle emittenti è stata garantire l’incolumità di dipendenti e collaboratori.

An Garda Síochána ha confermato di essere a conoscenza delle minacce rivolte contro organizzazioni mediatiche in Irlanda e in altri Paesi europei. In una dichiarazione, la polizia ha spiegato di essere in contatto con le organizzazioni interessate e di aver avviato le indagini per accertare la natura delle segnalazioni e individuare i responsabili. Le autorità non hanno ancora stabilito pubblicamente se tutte le minacce siano riconducibili a un unico soggetto o gruppo.

L’allarme arriva in un momento particolarmente delicato per la sicurezza europea. Nei giorni precedenti, numerosi voli commerciali erano stati interessati da minacce di bombe, provocando ritardi, deviazioni e controlli straordinari in diversi aeroporti.

Tra gli episodi più significativi quello del volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma, costretto a deviare verso una base militare francese dopo una segnalazione di sicurezza. L’aereo è atterrato senza conseguenze e i controlli non hanno individuato esplosivi.

Secondo quanto riferito dalle autorità, diverse segnalazioni relative ai voli si sono rivelate falsi allarmi. Resta tuttavia da chiarire se le minacce rivolte alle redazioni giornalistiche facciano parte della stessa campagna.

La situazione assume ulteriore rilevanza anche alla luce dei prossimi appuntamenti istituzionali. L’Irlanda si prepara infatti a ospitare la prossima settimana il vertice della Comunità politica europea, al quale sono attesi 55 capi di Stato e di governo.

Il ministro della Difesa irlandese, Helen McEntee, ha già espresso forte preoccupazione per la recente ondata di minacce, sottolineando l’importanza della cooperazione tra le autorità nazionali ed europee.

Al momento, non risultano conferme della presenza di ordigni esplosivi nelle sedi dei media coinvolte. Le verifiche proseguono e gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’origine delle comunicazioni minatorie.

L’episodio riaccende così l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture civili e dell’informazione in Europa, in un contesto caratterizzato da una crescente pressione di minacce e falsi allarmi che possono paralizzare servizi essenziali e generare panico nella popolazione.

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