A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, una donna che nel 2007 lavorava in un locale della zona rompe il silenzio e racconta un particolare rimasto finora nascosto. Secondo il suo ricordo, già tra le 12.15 e le 12.30 i clienti parlavano di una ragazza trovata morta a Garlasco
AgenPress. Il caso Garlasco torna a far discutere. A distanza di quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, emerge una nuova testimonianza che riporta al centro uno degli aspetti più controversi della vicenda: la cronologia delle ore in cui venne scoperto il corpo della giovane e si diffuse la notizia della sua morte.
A parlare è una donna che all’epoca lavorava in un locale della zona, occupandosi della preparazione del buffet. Intervistata da un’inviata della trasmissione televisiva Storie Italiane, ha raccontato di ricordare che già intorno alle 12.15-12.30 del 13 agosto 2007 alcuni clienti parlavano della morte di una ragazza a Garlasco.
«È da tanto che me lo tengo dentro», ha spiegato la donna, che ha scelto inizialmente di non rendere pubblica la propria testimonianza. Un ricordo che, se confermato e collocato correttamente nel tempo, potrebbe sollevare nuove domande sulla sequenza degli avvenimenti di quella giornata.
La testimone ha ricostruito la propria giornata lavorativa del 13 agosto 2007. Era arrivata nel locale intorno a mezzogiorno per preparare il buffet, come faceva abitualmente prima dell’inizio del servizio. Tra le 12.15 e le 12.30 sarebbero arrivati i primi clienti. Ed è proprio ascoltando le loro conversazioni che la donna avrebbe appreso la notizia della morte di una ragazza. «Io stavo mettendo fuori il buffet e arrivava la gente parlando di questo», ha raccontato.
Un particolare importante riguarda il contenuto delle conversazioni. Alla domanda della giornalista se si parlasse già di una ragazza uccisa oppure semplicemente di una ragazza morta, la donna ha precisato: «Che era stata trovata una ragazza morta, poi nel pomeriggio si iniziò a parlare di omicidio e di tutto il resto».
La distinzione è rilevante: secondo il suo racconto, inizialmente sarebbe circolata la notizia del ritrovamento di una giovane senza vita, mentre la ricostruzione dell’omicidio sarebbe arrivata successivamente. Il racconto della donna riporta l’attenzione sugli orari del 13 agosto 2007.
Secondo la ricostruzione processuale, Alberto Stasi avrebbe scoperto il corpo di Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli intorno alle 13.50. Poco dopo avrebbe contattato i soccorsi e le forze dell’ordine. La nuova testimonianza colloca invece la circolazione della notizia della morte della ragazza oltre un’ora prima.
È proprio questa distanza temporale a rendere interessante il racconto. Se altre persone avessero effettivamente appreso della morte di Chiara già prima delle 12.30, bisognerebbe capire da chi provenisse l’informazione e su quali circostanze fosse fondata.
Ma attenzione: la donna non sostiene di aver assistito alla scoperta del cadavere, né afferma di conoscere chi abbia diffuso la notizia. Riferisce di aver ascoltato le conversazioni dei clienti del locale. La testimone ha spiegato che il proprio ricordo è riemerso dopo aver ascoltato alcune dichiarazioni dell’avvocato Massimo Lovati, che in passato aveva raccontato di aver sentito parlare della morte di Chiara Poggi già nella tarda mattinata del 13 agosto 2007.
Lovati aveva riferito di trovarsi a Vigevano, tra le bancarelle della fiera, e di aver sentito circolare la notizia prima di mezzogiorno. «Il fatto di ricordarmi che noi, a mezzogiorno e mezzo, sapevamo già che una ragazza fosse morta, me l’ha fatto venire in mente l’avvocato Lovati», ha spiegato la donna.
La novità più importante riguarda la disponibilità della testimone a riferire quanto ricordato agli inquirenti. La donna ha manifestato l’intenzione di presentarsi in Procura per raccontare formalmente ciò che avrebbe sentito quel giorno e indicare il locale in cui lavorava e le persone che potrebbero essere in grado di confermare le circostanze. Ha anche ipotizzato che alcuni clienti presenti nel locale possano conservare un ricordo di quella giornata.
Un eventuale riscontro potrebbe arrivare proprio da chi frequentava il ristorante o lavorava nella stessa struttura. La donna ha infatti invitato altre persone a farsi avanti, qualora ricordassero conversazioni analoghe. La testimonianza si inserisce nel quadro delle nuove verifiche sul delitto di Chiara Poggi, tornato al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica dopo la riapertura delle indagini e gli accertamenti sulla posizione di Andrea Sempio.
La domanda alla quale gli eventuali accertamenti dovranno rispondere è precisa: da dove arrivava, nella tarda mattinata del 13 agosto 2007, la notizia che una ragazza era stata trovata morta a Garlasco? A quasi vent’anni dall’omicidio, anche un ricordo rimasto a lungo in silenzio potrebbe diventare oggetto di nuove verifiche.
