AgenPress. “Siher non era un emarginato, lo Stato gli ha garantito di studiare, fare carriera e avere una vita professionale di livello, eppure ha maturato in sé l’odio antioccidentale”.
Lo ha dichiarato Marco Lisei, senatore di Fratelli d’Italia, intervenendo oggi a “Corrente alternata”, condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio, sul caso di Youssuf Siher.
“Non credo che Siher fosse il grande burattinaio dietro tutto: è difficile che una persona da sola, con un gruppo Telegram, riesca a muovere quelle masse. Bisogna dimostrare che prima del 17 ottobre abbia effettivamente svolto qualche attività”, ha aggiunto Lisei, sottolineando che “da un’opinione non condivisibile al terrorismo ovviamente ce ne passa” e che la vicenda giudiziaria non è conclusa.
“Questa persona era completamente integrata, aveva una carriera professionale di livello e collaborazioni con il Fatto Quotidiano. Non mi pare fosse un emarginato escluso dallo Stato italiano”, ha concluso.
