AgenPress. Vent’anni e 68 giorni. È questa l’età in cui i sogni smettono di appartenere all’immaginazione e si trasformano in leggenda. Sul tracciato dell’Autodromo Hermanos Rodríguez, nel cuore della festa del Día de Muertos, Andrea Kimi Antonelli si è laureato Campione del Mondo di Formula 1.
Per consacrare il trionfo iridato bastava un piazzamento a punti, ma il talento di casa Mercedes ha voluto sigillare il titolo nel migliore dei modi: salendo su un podio destinato a rimanere nella storia.
L’ordine di arrivo al traguardo:
Max Verstappen (Red Bull Racing)
Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) — Campione del Mondo
Nel finale di gara, Antonelli si è reso protagonista di un infuocato duello difensivo proprio contro la Ferrari di Lewis Hamilton, resistendo al ritornante sette volte campione del mondo e tagliando il traguardo al 3° posto. Un risultato che gli ha garantito la matematica certezza del titolo con quattro gran premi d’anticipo.
Dalle piste di kart all’apice del motorsport automobilistico mondiale, il percorso di Antonelli si è concretizzato a una velocità supersonica. Entrato nel programma giovani Mercedes e lanciato in prima squadra, Andrea ha saputo reggere la pressione di un confronto interno con compagni di squadra del calibro di George Russell e contro mostri sacri della griglia come Verstappen ed Hamilton.
Con il tricolore sulle spalle e le lacrime agli occhi sul podio messicano, Kimi Antonelli riapre un’era per l’automobilismo italiano. Un’attesa durata tre generazioni che trova finalmente risposta nella notte di Città del Messico.
