AgenPress. L’Ucraina potrebbe interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, come richiesto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a condizione che Washington fornisca a Kiev nuovi missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot. È quanto ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aprendo alla possibilità di un’intesa con gli Stati Uniti sul fronte della guerra con Mosca.
La proposta di Zelensky lega dunque la sospensione delle operazioni contro le infrastrutture petrolifere russe al rafforzamento delle capacità difensive ucraine. In particolare, Kiev chiede nuove munizioni per i sistemi Patriot, fondamentali per intercettare missili balistici e altri attacchi aerei russi diretti contro città, infrastrutture energetiche e obiettivi strategici.
La richiesta arriva in un momento particolarmente delicato del conflitto. Gli attacchi ucraini alle raffinerie russe rappresentano infatti uno strumento per colpire le capacità energetiche e finanziarie di Mosca, mettendo sotto pressione un settore fondamentale per l’economia e il finanziamento dello sforzo bellico russo.
Da parte sua, Trump ha sollecitato Kiev a fermare questo tipo di operazioni, mentre Zelensky ha subordinato un eventuale stop alla disponibilità di sistemi di difesa e munizioni in grado di proteggere il territorio ucraino dai bombardamenti.
Il nodo resta quindi quello degli aiuti militari americani. Per Kiev, la priorità è garantire una protezione più efficace contro gli attacchi russi, mentre Washington punta a influenzare le strategie militari ucraine e a favorire una possibile riduzione delle tensioni.
La dichiarazione di Zelensky lascia intravedere uno spazio di trattativa, ma non equivale ancora a un accordo. Molto dipenderà dalla disponibilità degli Stati Uniti a fornire i missili Patriot richiesti e dalle eventuali condizioni che accompagneranno la fornitura.
