AgenPress. Mi spiace molto non aver potuto essere con voi oggi a MIND, ma ci tenevo a farvi arrivare il mio saluto e a ringraziare gli organizzatori per aver promosso questa seconda edizione di “OrientaTalenti”.
Voglio rivolgere un saluto particolare ai tantissimi ragazzi che prenderanno parte a questa manifestazione.
Orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione.
Ma significa soprattutto riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno. Perché ogni ragazzo deve poter trovare la propria strada, esprimere pienamente le proprie capacità e contribuire, con il proprio impegno e le proprie idee, a rendere l’Italia una Nazione sempre più forte, libera e protagonista del proprio futuro.
Questa è l’idea che guida anche l’azione del Governo: costruire una scuola che sappia premiare il merito, valorizzare l’impegno e a insegnare il valore della responsabilità e del rispetto. Una scuola che non si rassegni al livellamento verso il basso, ma che sappia riconoscere i risultati, sostenere chi è in difficoltà e offrire a ciascuno gli strumenti per realizzare le proprie ambizioni.
In questi anni, abbiamo lavorato concretamente in questa direzione, con interventi strutturali e una molteplicità di iniziative. Penso alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, al nuovo modello 4+2 e al potenziamento degli ITS Academy, che hanno l’obiettivo di rafforzare il legame tra la scuola e il mondo del lavoro.
Perché l’Italia ha fatto della cultura, dell’ingegno, della creatività e del saper fare la propria grandezza. E dobbiamo continuare a coltivare questa straordinaria eredità, senza considerare alcuni percorsi di serie A e altri di serie B. Anche per questo, abbiamo creato il Liceo del Made in Italy e abbiamo approvato il cambio di denominazione degli istituti tecnici e degli istituti professionali in “licei tecnologici” e “licei professionali”. Una piccola ma importante rivoluzione culturale, perché siamo convinti che ogni talento abbia la propria dignità e ogni competenza possa contribuire alla crescita della nostra Nazione.
Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Italia. È una responsabilità condivisa che chiama in causa le Istituzioni, la scuola, le università, le imprese e il mondo della ricerca. Ed è una sfida che vogliamo continuare ad affrontare insieme e con determinazione, perché nessun ragazzo debba sentirsi costretto a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore.
Vogliamo un’Italia nella quale restare, tornare e costruire il proprio futuro sia una scelta di libertà.
È una sfida educativa che “OrientaTalenti” ha raccolto e che ha saputo declinare, costruendo giornate di occasioni concrete per esplorare, sperimentare, confrontarsi e imparare a scegliere.
Ai tanti ragazzi presenti e a coloro che parteciperanno alla manifestazione voglio rivolgere un invito: abbiate fiducia nelle vostre capacità, coltivate le vostre passioni, non abbiate paura di guardare lontano.
Siate orgogliosi di ciò che siete, delle vostre radici e di ciò che potete diventare. Perché il futuro dell’Italia ha bisogno del talento, dell’intelligenza e del coraggio di ciascuno di voi. E noi continueremo a fare la nostra parte, perché possiate esprimerli fino in fondo.
