Cruciani: “Trump ha commesso degli errori. Quando vincono quelli di sinistra è tutto normale, quando vincono gli altri la democrazia è in pericolo”

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AgenPress. “Innanzitutto non sono trumpiano. Sono un opinionista che, a un certo punto, messo di fronte alla scelta tra Trump e Kamala Harris, ha pensato che la scelta migliore fosse quella di Trump. Dopodiché, non è che tutto quello che fa Trump dopo va bene”.

Così Giuseppe Cruciani ai microfoni di Tag24.it.

“Evidentemente ha commesso degli errori. Gli americani pensano oggi che Trump non sia più la scelta migliore per la loro vita, per quello che ha fatto, per la politica estera. Credo che il tradimento trumpiano, sul fatto che aveva promesso che avrebbe posto fine alle guerre, sia stato all’origine della sua sconfitta da quello che posso leggere.”

Cruciani chiarisce poi la propria posizione: “A me se Trump vince o perde non cambia un millimetro. A me è piaciuta la rivoluzione culturale trumpiana contro il politicamente corretto. Evidentemente sia dal punto di vista dell’economia, sia dal punto di vista della sua base elettorale che lo ha fatto vincere due anni fa, evidentemente ha fatto male. Questo non significa che uno viene bollato per tutta la vita come trumpiano.”

Il giornalista ha commentato poi le reazioni della sinistra alle elezioni americane: “La cosa fondamentale – che vedo in giro anche in queste ore – è che, come al solito, quando vincono quelli di destra, in questo caso i repubblicani, c’è un pericolo per la democrazia. Quando vincono i democratici, la democrazia è salva. La questione è sempre la stessa anche in Italia: quando vincono quelli di sinistra è tutto normale ed è la democrazia che si manifesta nel suo splendore. Quando vincono gli altri la democrazia è in pericolo”.

 

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