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53° Congresso straordinario digitale della Società Italiana di Igiene

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AgenPress. Si è parlato e si continua a parlare di varianti e di misure precauzionali per contrastare la pandemia da COVID-19 anche stamani all’interno del 53° Congresso Straordinario – Virtual Edition – “La prevenzione al tempo del Covid”, organizzato dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

Il Prof. Gaetano Maria Fara, Emerito di Igiene e Past President della Società Italiana di Igiene, ha sottolineato come “quello che succederà in Italia nel prossimo futuro sarà simile a quello che sta succedendo in Gran Bretagna dove, dopo il suo apparire, la variante si è diffusa rapidamente e – utilizzando le sue caratteristiche di maggior contagiosità – ha aumentato i contagi che prima erano in discesa. Sembra che non sia particolarmente violenta e oggi – dato che gli anziani e meno anziani sono stati in gran parte vaccinati – si diffonde prevalentemente tra i giovani che, come noto, hanno effetti meno gravi. Effetti meno gravi, ma non in assoluto – continua Fara – perché più questi casi diventano numerosi, tanto più si possono verificare casi gravi e qualche decesso. D’altra parte, se non si insiste a completare la vaccinazione le varianti si diffonderanno e ne compariranno di nuove che potrebbero modificare ulteriormente la situazione, certamente non in meglio.”

È in questo contesto che si inserisce l’osservazione del Prof. Carlo Signorelli, Past President SItI e Prof. Ordinario di Igiene presso Università di Parma e Università “Vita Salute” San Raffaele di Milano: “La campagna vaccinale massiva contro il Covid dev’essere uno stimolo ulteriore per riprendere ed implementare tutte le altre vaccinazioni del Piano, a cominciare dalla vaccinazione antinfluenzale che, nella stagione invernale 2020-2021, ha fatto segnare un aumento della copertura generale della popolazione, in particolare di quella anziana, che è tornata ai livelli di dieci anni fa, con un confortante 65%. Noi dobbiamo incentivare questa vaccinazione – afferma il Prof Signorelli anche perché se i più anziani ed i più fragili sono protetti dall’influenza, questo rappresenta un vantaggio per loro, ma anche per i sanitari, che dovranno comunque gestire ancora una fase endemica dell’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese, in attesa che la copertura vaccinale si completi e salga a dei livelli percentuali che impediscano o riducano fortemente la circolazione del virus.”

Al Dott. Luca Sbrogiò, Direttore Dipartimento di Prevenzione Azienda Ulss 3 Serenissima e Coordinatore Gruppi di Lavoro “Dipartimenti di Prevenzione” della SItI, la sintesi delle attività svolte dai Dipartimenti di Prevenzione in prima linea per contrastare la pandemia. “I Dipartimenti di Prevenzione nel primo anno, sono stati impegnati nel contact tracing, ovvero nell’andare a cercare intorno al positivo quella rete di contatti all’interno dei quali il virus circolava. Dal 27 dicembre del 2020 con l’arrivo dei vaccini i Dipartimenti di Prevenzione sono stati impegnati a garantire la vaccinazione, dapprima agli anziani e ai fragili ed ora ai ragazzi dai 12 anni in su. Unico limite è la disponibilità dei vaccini ma con vaccini efficaci e sicuri, la battaglia contro il Covid e la vincita della pandemia può essere raggiunta”.

Proprio sul futuro del Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia è intervenuto il Prof. Pierluigi Lopalco, Assessore alla Salute della Regione Puglia ed Ordinario di Igiene presso l’Università del Salento. Nella sessione “Oltre il COVID-19” ha sottolineato come la fase post-pandemica sarà un’occasione irripetibile per un rilancio delle attività di prevenzione attraverso modelli organizzativi innovativi che valorizzino le attività tipiche della sanità pubblica e inducano a revisioni normative. “La pandemia è stata più grande dei modelli organizzativi esistenti – ha affermato Lopalco ma deve essere uno stimolo per unire in futuro le attività di epidemiologia, di prevenzione ambientale e individuale e di preparazione ai prossimi eventi epidemici”.

In calendario fino al 17 luglio, il Convegno proseguirà oggi con una serie di tematiche legate alla gestione della pandemia nei diversi setting, ma anche alle coperture vaccinali per l’infanzia, l’adolescenza, l’adulto e l’anziano, gli screening oncologici e le prospettive di riforma del Sistema Sanitario Nazionale.

L’evento si concluderà sabato 17 luglio con la Tavola Rotonda: le Regioni a confronto sull’emergenza pandemica e rapporti tra gli organi dello Stato e Regioni e Province autonome, con la partecipazione dei Presidenti di Regione/PA Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Maurizio Fugatti (Trento), Eugenio Giani (Toscana), Michele Emiliano (Puglia), a cui si aggiungeranno il Gen. Francesco Paolo Figliuolo (Commissario Straordinario per l’emergenza Covid_19) e Fabrizio Curcio (Capo del Dipartimento della Protezione Civile).

 

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