Il Vescovo di Frosinone in visita all’INI Città Bianca

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Mons. Marcianò: “Grazie a chi rende possibile questa realtà. Questa è la casa della vita”.
“Cura non sia appannaggio di ideologia”


AgenPress.  Una giornata di grande intensità umana e spirituale ha segnato la visita di Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, “Don Santo”, come ha voluto farsi chiamare, Vescovo di Frosinone, all’INI Città Bianca, struttura verolana del Gruppo INI.

L’evento si è svolto nell’Auditorium “Carmine Romaniello”, gremito di pazienti e operatori sanitari, che hanno accolto con entusiasmo e partecipazione la visita del nuovo Vescovo di Frosinone. Un pubblico festoso e caloroso, che ha atteso con trepidazione l’arrivo di Monsignor Marcianò, testimoniando il forte legame tra la comunità sanitaria e spirituale del territorio.

Accolto dal Presidente del Gruppo INI, Cristopher Faroni, il Vescovo si è soffermato a salutare e benedire uno ad uno i pazienti e gli operatori sanitari presenti, dedicando parole di conforto, ascolto e speranza.

La visita è poi proseguita nei reparti della clinica, dove Monsignor Marcianò ha incontrato i degenti, portando loro un messaggio di vicinanza. Il Presidente Faroni, introducendo l’intervento del Vescovo, lo ha ringraziato per aver accolto l’invito a visitare i pazienti e la struttura, manifestando vicinanza e umanità.

“Questa è la casa della vita”, ha affermato ripetutamente Mons. Marcianò, in un intervento nel quale ha fornito molti spunti di riflessione, ricordando innanzitutto il valore di ogni vita umana “dal concepimento fino al termine naturale. Non c’è nulla che possa cancellare la dignità della persona”. “Dico grazie a voi fratelli fragili” ha proseguito rivolgendosi ai pazienti “perché ci insegnate ad amare la vita.

La fragilità insegna a lottare per la vita, la malattia non può vincere sulla voglia di vivere. Per questo, grazie a questa struttura: ci sono realtà così eccellenti, perché animate dallo spirito del prendersi cura. Una società è civile nella misura in cui si prende cura di bambini, malati, poveri, ultimi”.

In un altro passaggio significativo Mons. Marcianò ha ricordato come la cura rappresenti un valore universale e non deve essere “appannaggio di ideologie. La cura è un principio fondamentale di un paese che si vuole definire civile. Quando la cura diventa proprietà di un’ideologia, a rimetterci è la persona”, aggiungendo che le realtà private non sempre sono sostenute nei loro progetti. “Quando questo non accade, la società diminuisce di
umanità”. “Grazie a chi rende possibile questa realtà – ha concluso il Vescovo – “Questo vi fa essere eroi. Questa è la casa della vita”.

Particolarmente toccante il momento dedicato ai giovani pazienti di Villa Alba Veroli, struttura del Gruppo INI specializzata nelle disabilità dell’età evolutiva, ai quali il Vescovo ha rivolto un saluto affettuoso e incoraggiante, sottolineando l’importanza della cura, dell’inclusione e della speranza.

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di Veroli Germano Caperna, il consigliere regionale Daniele Maura, e il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, a testimonianza della forte sinergia tra istituzioni, sanità e comunità locale.

La visita di Monsignor Marcianò all’INI Città Bianca ha rappresentato un momento di profonda condivisione e vicinanza, rafforzando il valore umano e sociale dell’assistenza sanitaria e ribadendo il ruolo centrale della persona, soprattutto nei momenti di fragilità e cura.

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