Morti sul lavoro in Abruzzo e Toscana. Capone (UGL): “Rafforzare controlli e formazione per fermare la strage sul lavoro”

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AgenPress. “A nome dell’UGL esprimo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime dei gravi incidenti sul lavoro avvenuti in Abruzzo e in Toscana. Di fronte a morti inaccettabili come queste non è possibile parlare di fatalità: sono drammi che addolorano profondamente e che impongono una presa di coscienza collettiva sulla centralità della sicurezza nei luoghi di lavoro.

È fondamentale rafforzare i controlli, investire nella formazione e nell’addestramento dei lavoratori, elementi imprescindibili per ridurre i rischi e tutelare la vita delle persone. Proprio per porre l’attenzione su un tema così cruciale, l’UGL ha promosso gli Stati Generali della Sicurezza, con l’obiettivo di accendere un faro sulla prevenzione e sull’efficacia degli strumenti di tutela.

È necessario incrociare le banche dati disponibili per rafforzare l’efficacia del monitoraggio e promuovere una vera cultura della sicurezza, condizione essenziale per evitare il ripetersi di simili tragedie.

È inoltre fondamentale rafforzare la sinergia tra istituzioni e parti sociali per contrastare un fenomeno inaccettabile come quello delle stragi sul lavoro e garantire condizioni di lavoro realmente sicure”.

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale UGL, Carlo Pentola, Segretario Regionale UGL Abruzzo, e Giuseppe Dominici, Segretario Regionale UGL Toscana, in merito agli infortuni sul lavoro in cui hanno perso la vita due lavoratori in Abruzzo e Toscana.

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