AgenPress. L ‘Accordo sulla cooperazione in materia di sicurezza, difesa e resilienza che pure oggi abbiamo firmato con il Cancelliere tedesco, riafferma questo obiettivo strategico, punta a valorizzare le eccellenze che le nostre realtà industriali sono in grado di sviluppare nei diversi domini, dalla cantieristica fino allo spazio.
La competitività è per noi la priorità assoluta, perché senza un’industria forte non può esserci coesione sociale, non è possibile garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Noi crediamo in un’Europa che accompagni le trasformazioni, ma che lo faccia senza penalizzare chi produce, chi lavora, chi investe. Un’Europa che semplifica, che sostiene le filiere strategiche, che valorizza e difende il proprio tessuto economico e produttivo in un contesto globale che è chiaramente sempre più sfidante, sempre più competitivo.
Un’Europa capace di costruire le sue catene d’approvvigionamento, di limitare le troppe dipendenze strategiche che la espongono, di rifiutare l’approccio ideologico che l’ha indebolita in questi anni.
Un’Europa consapevole del suo ruolo geostrategico, capace della lungimiranza necessaria a sviluppare le interconnessioni economiche, energetiche e infrastrutturali al suo interno, certo, ma anche verso altri quadranti del mondo.
E quindi, caro Friedrich e carissimi amici, ringraziando le tante autorevoli personalità che ci hanno aiutato a dare profondità a una giornata importante come questa, attraverso questo Business Forum. Noi viviamo tempi chiaramente complessi, tempi segnati dall’imprevedibilità, dall’incertezza. Ma io credo che ci sia un punto fermo dal quale possiamo ripartire. Siamo grandi potenze industriali, i nostri imprenditori e i nostri lavoratori hanno saputo dare il meglio soprattutto nei momenti di difficoltà, anche quando la tempesta sembrava non dare scampo, quando il vento era talmente impetuoso che pareva impossibile riuscire a mantenere la rotta.
Lo abbiamo fatto, possiamo farlo di nuovo, senza paura. Sostanzialmente senza paura di essere all’altezza di quello che abbiamo ereditato e di quello che rappresentiamo, senza paura di affrontare questo tempo carico di insidie con intelligenza e con il coraggio della verità, con determinazione e con concretezza. Penso cioè, e concludo, che la storia ci ha offerto un’occasione, io penso che non ci resti che coglierla.
