AgenPress. La Consob ha accolto l’esposto presentato dal Codacons e ha sanzionato con 200mila euro Fabrizio Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività. Era stata proprio l’associazione dei consumatori, con un esposto presentato nel febbraio del 2025, a segnalare all’autorità di vigilanza operazioni sospette legate all’ex fotografo, portando oggi alla sanzione amministrativa.
I dubbi del Codacons evidenziati nell’esposto alla Consob riguardavano sia il “Progetto Corona”, presentato come un’opportunità di investimento che prometteva entrate extra garantite, sia il memecoin $Corona, che già dalle prime fasi di lancio della criptovaluta aveva mostrato forti oscillazioni di valore e accuse di manipolazione del mercato a causa di un’attività altamente sospetta avvenuta nei minuti precedenti alla sua pubblicazione ufficiale. “Il fatto che un wallet abbia acquistato token prima della pubblicazione dell’indirizzo – scriveva il Codacons nell’esposto – indica un accesso a informazioni riservate, suggerendo un caso di insider trading. La rapida vendita dei token nei primi minuti di trading ha portato a un crollo del prezzo, con gli investitori successivi che si sono trovati a detenere asset fortemente svalutati, una dinamica tipica degli schemi di Pump & Dump”.
E con un nuovo esposto presentato lo scorso dicembre, il Codacons è tornato a segnalare a Consob e Banca d’Italia nuove operazioni di trading sospette apparentemente legate alla figura di Fabrizio Corona. Su pagine social che sembrano riconducibili all’ex fotografo è stato infatti pubblicizzato di recente il servizio “Corona AI” attraverso il quale si propone ai follower di investire denaro promettendo facili guadagni. Nei video in questione si parla di “persone che hanno ottenuto grandi risultati di cui vi diamo le testimonianze”, riportando presunte testimonianze di soggetti che avrebbero “ottenuto “200% di margine” o guadagnato 300 euro “senza fare niente”.
Il Codacons ha dunque chiesto alla Consob di accertare la sussistenza di eventuali violazioni e di adottare, ove necessario, i conseguenti provvedimenti sanzionatori e inibitori.
