AgenPress. Marion Marechal, eurodeputata di estrema destra e nipote di Marine Le Pen, ha definito “eventi sfortunati” quelli che hanno portato alla morte di due persone, uccise dalla polizia federale americana a Minneapolis.
Interrogata sulle due persone uccise dall’ICE ha descritto questi eventi come “incidenti sfortunati” causati da “membri militanti dell’estrema sinistra che interferiscono con l’azione della polizia”.
La nipote di Marine Le Pen e pronipote di Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito di estrema destra Front National (FN) era stata invitata in occasione della pubblicazione della sua autobiografia intitolata “Si tu te sens Le Pen”.
Nel libro ho difeso la memoria di mio nonno che, “negli anni ’80, è stato il primo, se non l’unico, a pronunciarsi su una serie di questioni su cui oggi c’è consenso, riguardanti l’immigrazione, l’islamizzazione, la globalizzazione disordinata, la deindustrializzazione, la perdita di sovranità, ecc.”
L’eurodeputata, eletta con il partito di estrema destra “Reconquista” di Eric Zemmour prima di abbandonarlo per rivolgersi nuovamente al Rassemblement National, sostiene che “questo non è un libro che promuove la mia candidatura” per le elezioni presidenziali del 2027 e che spera che Marine Le Pen, che è sotto processo in secondo grado per appropriazione indebita di fondi pubblici possa candidarsi”.
“Qualunque cosa accada, in ogni caso, ovviamente faremo la campagna elettorale insieme”, ha assicurato.
