Adinolfi: “Noi del Popolo della Famiglia siamo schierati, chiederemo a Vannacci se è su questa linea. Tra un mese capiremo se vota noi o il centrodestra”

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AgenPress. “Con Vannacci c’è vicinanza valoriale su temi come la famiglia e siamo già scesi in campo insieme nelle ultime regionali. Io sono candidato alle suppletive alla Camera a marzo in Veneto contro Zaia, perché sono convinto che Zaia, sostenuto da Marina Berlusconi, proponga un centrodestra diverso dalle mie idee e da quelle del popolo veneto, vicino al movimento LGBT, a favore dell’eutanasia, un centrodestra moderno. Noi del Popolo della Famiglia siamo schierati: chiederemo a Vannacci se è su questa linea. Tra un mese capiremo se sosterrà noi o il centrodestra.

Quello della fiducia è un segnale che Vannacci vuole dare al centrodestra dicendo: consideratemi dentro la coalizione come quarto partito del centrodestra. Anche per lasciare la patata bollente in mano a Salvini, che in questo momento pone il veto su Vannacci, con una finalità tattica di tenere in tensione la maggioranza”.

Queste le parole di Mario Adinolfi, esponente del Popolo della Famiglia, nel corso del suo intervento su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Le intese si fanno sempre tra diversi: Vannacci non è identico ad Adinolfi e non è identico a Fabrizio Corona. Corona ha una forte voglia di scontrarsi con i poteri costituiti, che è la mia idea da sempre. Io ho conosciuto bene il sistema e ho deciso di combatterlo, e Corona lo combatte a suo modo. Ha scoperchiato il vaso di Pandora con un assalto al MeToo in salsa gay”, ha proseguito Adinolfi. “Vorrei dire a Zaia che fra 3 giorni scadono le candidature alle suppletive e non c’è ancora il mio avversario del centrodestra. Suggerisco di indicare Signorini. Trovategli un posto alla Camera come candidato unitario di Marina Berlusconi, Zaia, Zan e Schlein. Sarebbe il candidato perfetto da mandare contro Adinolfi”.

“Il tema Signorini ha una valenza politica. L’intervista di Marina Berlusconi nasce con un solo obiettivo: rispondere a Corona, perché lui ha scosso il sistema dalle fondamenta”, ha concluso Adinolfi. “Ricordatevi che un servizio di Canale 5 fece saltare il matrimonio di Giorgia Meloni con il caso Giambruno. Fu un pizzino indirizzato alla presidente del Consiglio per farle capire chi comandava ancora. Ciò che sembra televisivo ha un valore politico enorme nel nostro paese”.

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