L’iniziativa illustrata dal presidente del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Alessandria Antonio Francesco Penna
AgenPress. Il prossimo 28 maggio si terrà un importante convegno per celebrare i 150 anni di fondazione del Collegio dei Geometri di Alessandria, un traguardo storico che non riguarda solo una categoria professionale, ma l’intera evoluzione della società e del territorio nazionale.
Fondato nel 1876 per iniziativa del lungimirante geometra Giuseppe Sardi, il Collegio di Alessandria è considerato unanimemente il più antico d’Italia. Fu proprio Sardi a inviare, il 25 gennaio 1876, una circolare a tutti i colleghi del Regno proponendo un’associazione che tutelasse gli interessi di “Misuratori, Geometri, Periti tecnici e Agrimensori”.
Questa spinta alessandrina portò poi al primo Congresso Nazionale di categoria a Roma nel 1877, gettando le basi per il riconoscimento ufficiale della professione.
Le celebrazioni per questo prestigioso anniversario vedono la stretta collaborazione con l’Istituto CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) “P.L. Nervi” di Alessandria. Il dirigente scolastico, Prof. Filippo Pelizza, ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, consolidando un legame che affonda le radici nella storia stessa del Collegio. Fin dal XIX secolo, infatti, l’istruzione tecnica ha rappresentato un fiore all’occhiello per la provincia di Alessandria, formando generazioni di professionisti. Questa sinergia tra mondo professionale e scuola, sottolinea l’importanza di tramandare un’eredità culturale e tecnica d’eccellenza.
Sin dalle sue origini, il geometra si è posto come una figura al servizio della nazione. Già nell’Ottocento, l’opera dei geometri fu insostituibile per la razionalizzazione delle colture, la stima dei terreni, il controllo delle acque e la realizzazione delle prime grandi infrastrutture urbane, come reti fognarie e acquedotti.
Oggi, questa multidisciplinarità è diventata il segno distintivo della categoria.
Il geometra è il primo interlocutore per imprese, famiglie ed enti pubblici, capace di mediare tra le esigenze tecniche e le normative burocratiche.
Grazie a una presenza radicata su tutto il territorio, i geometri garantiscono una conoscenza profonda e diretta delle specificità locali, dai piccoli comuni alle grandi città.
Guardando al domani, la professione continua a evolversi abbracciando le nuove tecnologie. La transizione digitale, la gestione dei dati territoriali e le sfide della sostenibilità richiedono competenze sempre più elevate.
In questo contesto, la nascita della laurea professionalizzante LP01 rappresenta una svolta epocale, garantendo un’ulteriore professionalizzazione della categoria, allineando il percorso formativo agli standard europei e preparando i futuri professionisti a governare le innovazioni tecnologiche con una solida base accademica.
Il convegno del 28 maggio sarà dunque l’occasione per onorare un passato glorioso nato ad Alessandria e, contemporaneamente, per delineare la figura del geometra del futuro: un professionista laureato, tecnologico e sempre più centrale per lo sviluppo del Paese.
A cura di Devis Ciuccio
