AgenPress. Il giornalista Klaus Davi (61 anni) avrebbe dovuto partecipare questa mattina al programma di Rai 3 “Agorà”, condotto da Roberto Inciocchi.
A quanto si apprende, Davi, che aveva raggiunto Roma mercoledì in serata si è sentito male nella nottata e non ha potuto prender parte come previsto alla trasmissione viste le condizioni di stress.
Dai successivi controlli medici è stata diagnosticata una condizione di forte affaticamento fisico. Proprio pochi giorni fa il giornalista aveva realizzato una concitata intervista al boss Demetrio Latella, condannato all’ergastolo nel processo per l’omicidio e il sequestro di Cristina Mazzotti avvenuto in provincia di Como nel 1975, incalzandolo nella sua abitazione. L’intervista a Latella faceva seguito a un’altra, quella a Giuseppe Calabrò, detto “Dutturicchiu”, anch’egli condannato all’ergastolo per il processo Mazzotti.
Un’intensa attività investigativa che si è incrementata nelle ultime settimane e che ha determinato una condizione di spossatezza e di problemi di pressione molto forti, già riscontrati in episodi analoghi accaduti in Calabria. Anche perché, com’è noto, il giornalista si reca in queste zone controllate dalla criminalità organizzata senza scorta e senza alcun supporto da parte delle istituzioni, praticamente da solo.
Un metodo che si rivela efficace al fine della genuinità del racconto giornalistico ma che, viste le condizioni sempre imprevedibili nei contesti in cui si svolge, ovvero in territori dove domina la ‘Ndrangheta, a cui si aggiunge la scelta di Klaus Davi di affrontare da solo i boss senza l’aiuto di qualsisia forma di vigilanza o supporto, condizioni che sottopongono, secondo il referto dei medici, l’intervistatore a condizioni di stress e di tensioni nervose molto elevate che poi si ripercuotono inevitabilmente sul piano fisico. Ora le condizioni di Davi sono buone ma dovrà osservare qualche giorno di riposo.