Quanto accaduto è gravissimo e senza scusanti, ma non deve ledere l’onorabilità di tutta la categoria
AgenPress. Il Sindacato Autonomo di Polizia restituirà l’intera somma devoluta alle circa mille persone che hanno contribuito alla raccolta fondi per sostenere la tutela legale di Carmelo Cinturrino. La raccolta era stata lanciata dal SAP alcuni giorni dopo quanto accaduto a Milano lo scorso 26 gennaio. “Quanto emerso negli ultimi giorni – spiega il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni – denota la gravità dei fatti e dei comportamenti tenuti nel boschetto di Rogoredo dagli operatori di polizia e in primis da Carmelo Cinturrino. Da un collega delle forze dell’ordine ci si aspetta rigore, professionalità e serietà, quanto accaduto e di una gravità inaudita”.
“Rispetto alle informazioni raccolte inizialmente – precisa Paoloni – lo scenario è completamente diverso. Non solo ne prendiamo atto, ma ci spiace perché il nostro agire in buona fede ha raccolto la sensibilità di tantissime persone che si sono attivate immediatamente. La raccolta fondi era finalizzata a sostenere un collega che ritenevamo in difficoltà per motivi di servizio, purtroppo ci siamo sbagliati. Alla luce degli attuali fatti, non possiamo che rivedere la nostra posizione e sarà nostra cura restituire l’intero contributo a chi ha sostenuto l’iniziativa. Nello scusarci con coloro che hanno partecipato, li ringraziamo per il sostegno disinteressato rivolto agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine”.
“Quanto accaduto – conclude Paoloni – è gravissimo e non ha scusanti, ma questo non deve ledere l’onorabilità e la professionalità di quanti tutti i giorni rischiano la loro incolumità sulle strade del Paese. Per fortuna, il sistema ha gli anticorpi, la verità è venuta a galla e si sta facendo piena chiarezza”.
