AgenPress. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è diventato oggetto di una notizia ampiamente smentita ma tuttora in circolazione, secondo cui sarebbe morto. Questo è un esempio particolarmente eclatante del clima informativo nebuloso ed estremamente teso creato dalla combinazione di intelligenza artificiale e social media.
Gli utenti dei social media hanno iniziato a speculare sullo stato di salute del leader israeliano dopo che, la scorsa settimana, hanno cominciato a circolare online le immagini di un suo recente discorso televisivo in cui Netanyahu forniva un aggiornamento sulla guerra in Iran.
Alcuni spettatori hanno ipotizzato che il video fosse stato generato dall’intelligenza artificiale, notando che a un certo punto la mano di Netanyahu sembra avere sei dita, un artefatto comune negli output generativi dell’intelligenza artificiale. Gli screenshot della sua mano si sono diffusi rapidamente su piattaforme come X.
Il sito di fact-checking PolitiFact ha classificato come false le affermazioni sulle sei dita , scrivendo che “probabilmente un gioco di luci ha fatto apparire parte del palmo come un dito in più”.
Ma le voci infondate sulla morte di Netanyahu hanno continuato a diffondersi, con utenti di TikTok e account di meme che analizzavano i post successivi del suo profilo.
Netanyahu, 76 anni, ha fatto poche apparizioni pubbliche preannunciate dallo scoppio della guerra, con l’Iran che ha promesso di colpirlo personalmente come rappresaglia per l’uccisione della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei. Anche Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei e nuova Guida Suprema dell’Iran, non è stato visto in pubblico da quando gli Stati Uniti hanno iniziato la guerra contro il Paese ed è stato ugualmente oggetto di speculazioni sul suo stato di salute.
Sebbene non vi siano elementi che suggeriscano che Netanyahu sia attualmente malato, la sua salute ha già avuto un ruolo determinante nella politica israeliana in passato, con l’intervento chirurgico d’urgenza al cuore per l’impianto di un pacemaker nel 2023 e l’intervento di rimozione della prostata nel 2024.
Domenica Netanyahu ha cercato per la prima volta di smentire le voci pubblicando un video in cui lo si vede prendere un caffè in un bar di Gerusalemme, scherzando nella clip: “Ho una voglia matta di caffè”.
Nonostante il tentativo di dimostrare la presenza di vita, gli utenti hanno continuato ad analizzare ogni singolo fotogramma del video alla ricerca di segni di una possibile manipolazione da parte dell’intelligenza artificiale.
La confusione che circonda i contenuti generati dall’IA nasce dal fatto che molte piattaforme di social media, che remunerano i creatori per l’engagement, hanno incentivato gli utenti a riutilizzare vecchie foto e video per amplificare l’impatto emotivo di eventi virali. Secondo gli esperti, la mescolanza di disinformazione sta creando una crescente erosione della fiducia online, soprattutto quando si combina con prove autentiche.
