Carburanti: depositato esposto Codacons a Procura e Agcm

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Il Codacons ha depositato alla Procura della Repubblica di Roma e all’Antitrust l’annunciato esposto per la mancata applicazione del taglio delle accise sui prezzi alla pompa del gasolio, in cui si chiede di aprire una indagine alla luce della possibile fattispecie di truffa aggravata e di reati speculativi a danno dei consumatori.

Nell’esposto l’associazione, unica che in Italia si è attivata per tutelare legalmente gli automobilisti, sottolinea anche le forti differenze che si registrano nell’andamento dei listini alla pompa sul territorio, con la Campania che, nonostante lo sconto sulle accise da 17 centesimi di euro, registra il calo minore, appena 6,6 centesimi di euro in due giorni, seguita da Basilicata (-9,3 cent) e Molise (-9,5 cent), mentre in Friuli Venezia Giulia e Liguria i ribassi sono più elevati, rispettivamente -13,2 e -13 centesimi di euro.

La riduzione delle accise sul gasolio, deliberata dal Governo, costituisce un intervento di politica economica finalizzato a garantire un immediato alleggerimento del costo del carburante sostenuto da famiglie, lavoratori e imprese. La ratio della misura è chiara e non ammette interpretazioni: il beneficio fiscale deve tradursi in un corrispondente abbattimento del prezzo praticato alla pompa, affinché il sacrificio delle entrate erariali trovi concreta compensazione nel vantaggio economico riconosciuto ai cittadini – scrive il Codacons nell’esposto – Qualora, invece, tale beneficio non venga integralmente trasferito al consumatore finale, ma risulti assorbito, anche solo in parte, lungo la filiera della distribuzione dei carburanti, si potrebbe determinare una situazione di estrema gravità, poiché una misura pubblica concepita per sostenere la collettività rischia di trasformarsi in un ingiustificato vantaggio economico per gli operatori del settore, frustrando la volontà del legislatore e alterando le ordinarie dinamiche concorrenziali del mercato”.

“Le elaborazioni effettuate dal Codacons sui dati ufficiali pubblicati dal Mimit dimostrano infatti come, nei due giorni successivi all’entrata in vigore della riduzione delle accise, il prezzo medio del gasolio sia diminuito: di appena 11,3 centesimi al litro sulla rete ordinaria; di soli 8,6 centesimi al litro sulla rete autostradale. La situazione apparirebbe ancora più inquietante ove si consideri che, nello stesso periodo, le quotazioni internazionali del greggio hanno registrato una flessione.

Sotto il profilo della tutela dei consumatori, occorre verificare se la condotta posta in essere dagli operatori della filiera della distribuzione dei carburanti potrebbe integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e ss. del D.Lgs. n. 206/2005, nella misura in cui il consumatore venga privato del beneficio economico che il legislatore aveva espressamente inteso riconoscergli mediante la riduzione del prelievo fiscale. Qualora emergesse che la riduzione delle accise sia stata scientemente trattenuta, in tutto o in parte, lungo la filiera commerciale, inducendo i consumatori a corrispondere un prezzo incorporante un’imposizione fiscale ormai ridotta, potrebbe profilarsi l’ipotesi della truffa aggravata di cui agli artt. 640 e 61 del cod. pen. ove risultassero integrati tutti gli elementi costitutivi della fattispecie, ovvero ulteriori fattispecie di reato che l’Autorità giudiziaria riterrà di ravvisare all’esito delle indagini”.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -