Medico aggredito al Policlinico Federico II, l’Ordine di Napoli: «La violenza distrugge il rapporto di fiducia sul quale si fonda ogni percorso di cura»

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AgenPress. L’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia condanna con assoluta fermezza l’aggressione subita da un medico specializzando nel reparto di Ostetricia del Policlinico Federico II di Napoli. Il giovane professionista sarebbe stato colpito con un pugno dal marito di una paziente ricoverata, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. «Esprimiamo al collega la piena solidarietà e la vicinanza di tutta la comunità professionale», dice Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia.

«Un ospedale è un luogo nel quale si affrontano sofferenza, paura e momenti di grande tensione emotiva, ma nessuna preoccupazione e nessuna protesta possono trasformarsi in un’aggressione. Colpire un medico significa interrompere violentemente quel rapporto di fiducia e di collaborazione che è indispensabile per garantire un’assistenza efficace». L’Ordine sottolinea come il confronto tra cittadini e professionisti sanitari debba sempre svolgersi nel rispetto reciproco e come in nessun caso la violenza possa essere giustificata o anche solo compresa.

«Occorre riaffermare con chiarezza un principio di responsabilità collettiva: chi entra in una struttura sanitaria deve rispettare le persone che vi lavorano e gli altri pazienti che attendono di essere assistiti», aggiunge Zuccarelli. «La violenza non danneggia soltanto il professionista che la subisce, ma altera il funzionamento del reparto, sottrae attenzione alle cure e genera paura in un luogo che dovrebbe essere dedicato esclusivamente alla tutela della salute. Su questo tema non sono ammissibili assuefazione, ambiguità o giustificazioni». Il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli rilancia l’idea di una figura specializzata da inserire nelle aree di emergenza, che possa mediare nella comunicazione tra medico e paziente, così da disinnescare sul nascere ogni forma di tensione che possa sfociare in un’aggressione.

Da Zuccarelli arriva, infine, un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine, nonché un riconoscimento per l’impegno concreto e la sensibilità mostrati dalla Prefettura, guidata dal dottor Michele di Bari, nei confronti di questa gravissima deriva sociale.

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