Le riflessioni del Sen. Dott. Domenico Scilipoti Isgrò
AgenPress. “Le feste non sono soltanto tempo di consumi e di materialità. Sono soprattutto tempo di spirito, di memoria, di comunità. Sono un battito d’ali di farfalla che ci ricorda la fragilità e la grandezza della vita umana”.
Lo dichiara il Sen. Dott. Domenico Scilipoti Isgrò, Coordinatore Nazionale dei Dipartimenti della Democrazia Cristiana e Presidente di Unione Cristiana.
– La dimensione cristologica: il senso del trascendente.
“Nella Sacra Scrittura leggiamo: «Ricordati che la mia vita è un soffio» [Gb 7,7]. La fede ci dona 3 certezze fondamentali: la possibilità di rivolgerci a una Potenza, la fiducia di essere ascoltati e la fiducia di essere accolti”.
“Il nostro soffio vitale, il nostro e quello dei nostri cari, non si disperde nel vuoto, ma continuerà ad essere presente in una dimensione quadridimensionale, accolto nella Trinitas. Le feste ci ricordano proprio questo: che non siamo soli e che ogni vita è dono e responsabilità davanti a Dio.”
– La dimensione medica: la centralità della persona e della fragilità.
“Come medico ho imparato che ogni paziente è una persona, non un numero. La medicina, se perde il senso del mistero dell’uomo, rischia di diventare tecnica senz’anima”.
“Proteggere i più fragili: anziani, malati, nascituri, famiglie in difficoltà, è il primo dovere di una comunità civile. Anche nei giorni di festa la nostra attenzione deve andare a chi soffre, a chi è solo, a chi vive la malattia nel silenzio”_.
– La dimensione politica: dal soffio individuale al bene comune.
“Se ogni vita è un soffio affidato a Dio, allora la politica ha il dovere di custodire quel soffio. La Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda che al centro c’è la Persona, la sua dignità, la famiglia, il lavoro”.
“In un tempo segnato da solitudine e polarizzazione, la politica è chiamata a essere comunità. Proprio come i singoli ‘soffi’ confluiscono nel vento di Dio, così cittadini e istituzioni devono convergere verso un progetto di fraternità, solidarietà e giustizia”.
“Non si può legiferare dimenticando che ogni vita, dal concepimento alla fine naturale, è sacra. Un progetto ispirato ai valori cristiani deve promuovere la dignità del lavoro, ricostruire comunità vere e dialogare, perché la verità non teme il confronto”.
“Che queste feste siano occasione per ritrovare il senso del trascendente. Che ci ricordino che le nostre azioni contano e non vanno perdute. Che la politica torni a essere servizio e non potere. E che il Bene Comune diventi risposta concreta alla preghiera «ricordati di noi»: ricordarsi degli ultimi, dei dimenticati, di chi non ha voce”. conclude il Sen. Scilipoti Isgrò.
