AgenPress. “Non è più possibile sopportare che la politica nazionale italiana venga messa nelle mani di persone poco mature, poco responsabili e poco preparate.
Assisto da anni allo spettacolo di una classe dirigente che confonde le comunicazioni personali con il governo, il like con il consenso, la propaganda con la responsabilità istituzionale. Una politica che ha smarrito il senso del dovere verso il bene comune e che ha sostituito la competenza con l’improvvisazione.
La politica non è un reality. Governare significa scegliere, anche quando le scelte sono impopolari. Significa conoscere la storia, l’economia e la sociologia di un Paese. Significa avere le spalle per reggere il peso delle decisioni. Oggi invece vediamo protagonisti che arrivano alle istituzioni senza gavetta, senza cultura di governo, senza rispetto per le regole.
Il sociologo Zygmunt Bauman parlava di “modernità liquida”: tutto è fluido, precario, senza radici. Ecco, questa è diventata anche la nostra politica. Liquida, senza memoria, senza progetto. E una politica liquida non può reggere gli urti di una crisi economica, di una guerra alle porte, di una transizione demografica ed energetica che mettono in discussione il futuro stesso dell’Europa.
Se non cambiamo rotta, il rischio è reale. La storia ci insegna che le civiltà non crollano per un singolo evento. Crollano per la somma di superficialità, corruzione morale e perdita del senso dello Stato. Così è caduto l’Impero Romano d’Occidente: non per un’invasione, ma perché dall’interno aveva perso le élite, le virtù civiche e la capacità di buon governo.
Oggi l’Italia e l’Europa rischiano la stessa deriva. Se continuiamo ad affidare i destini di milioni di cittadini a chi non ha preparazione, senso dello Stato e visione a lungo termine, saremo destinati a scomparire. Non come popolo, ma come forza politica, economica e culturale in grado di incidere positivamente nel mondo.
Serve una scossa. Serve rimettere al centro il merito, la competenza e il servizio. Serve una politica adulta, che torni a parlare al Paese con verità e che si assuma la responsabilità delle proprie scelte.
L’Italia merita di più. Gli italiani meritano di più.”
